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Partite Iva in crescita una su 4 è di under 35

del 11/09/2013
di: La Redazione
Partite Iva in crescita una su 4 è di under 35
Cresce il numero delle nuove partite Iva: a luglio ne sono state aperte 41.192, il 2,9% in più rispetto a luglio del 2012 e il 4,4% in più rispetto a giugno. Sono i dati diffusi ieri dall'Osservatorio del dipartimento delle finanze del ministero dell'economia, secondo cui una nuova partita Iva su quattro riguarda giovani under 35 disoccupati o in mobilità.

La distribuzione per natura giuridica mostra una leggera erosione della quota relativa alle persone fisiche (pari al 72,3%) in favore delle società di capitali che superano la soglia del 20%. Rispetto al luglio 2012 si nota un forte calo di aperture relativo alle società di persone (-20,3%) e apprezzabili incrementi per società di capitali e persone fisiche, andamento influenzato sia dalle nuove norme che facilitano la costituzione di srl sia dall'adesione al regime fiscale di vantaggio riservato ai giovani sotto i 35 anni. Infatti 10.213 persone fisiche (pari al 24,8% del totale delle nuove aperture) hanno aderito a tale regime, riservato ai disoccupati e ai lavoratori in mobilità, che per cinque anni limita l'imposta dovuta al 5% degli utili dichiarati, esonerando da Iva e Irap.

Riguardo alla ripartizione territoriale delle aperture, il 42,4% si colloca al Nord, il 23,5% al Centro e il 34% al Sud e Isole. Mentre la classificazione per settore produttivo mostra che il commercio continua a registrare il maggior numero di aperture: il 24,3% del totale, seguito dalle attività professionali con circa il 13%. Rispetto al luglio 2012, tra i settori principali si notano i sensibili incrementi delle attività finanziarie e della comunicazione (34,2% e 17,3%). Si segnala, dopo dieci mesi consecutivi di calo, una lieve ripresa del settore delle costruzioni (+0,8%).

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso è relativamente stabile, con i maschi cui appartiene il 64,3% di aperture di partite Iva. Quasi la metà delle aperture è dovuta a giovani fino a 35 anni e poco più di un terzo alla classe 36-50 anni.

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