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Buon senso per testare le prove

del 11/09/2013
di: di Stefano Manzelli
Buon senso per testare le prove
L'esame pratico per il conseguimento della patente di guida non ammette tolleranza da parte degli esaminatori che potranno chiudere un occhio solo quando verificano la capacità del candidato di accedere ai principali dispositivi del veicolo. In questa fase infatti l'aspirante pilota non deve descrivere le caratteristiche costruttive del mezzo ma solo approcciare materialmente al veicolo e alle dotazioni di sicurezza. Lo ha chiarito il ministero dei trasporti, direzione nordovest, con la circolare n. 2970 del 2 agosto 2013. Sono numerose le modifiche intervenute in materia di conseguimento delle licenza di guida in particolare derivanti dalla recente entrata in vigore della patente europea. Con questa circolare il mit di Milano fornisce alcuni chiarimenti operativi agli uffici della motorizzazione. Innanzitutto a un candidato per una patente superiore C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE non occorre richiedere nuovamente nozioni teoriche di base come la segnaletica stradale, i tempi di reazione e la distanza di sicurezza. All'aspirante pilota professionale andranno invece richieste nozioni di carattere specialistico complesse, prosegue la nota, ma sicuramente è opportuno pretendere la massima preparazione, senza alcuna differenza fra titoli, nel caso dell'esame pratico di guida. La prima fase di questa verifica sul campo rappresenta una delle novità assolute introdotte dalla normativa, prosegue la circolare, ed è fonte di comportamenti macroscopicamente difformi sul territorio nazionale. In attesa di una check-list da utilizzare per rendere uniforme questa fase il ministero raccomanda di non ripetere un nuovo esame teorico in strada ma di limitarsi a verificare concretamente se il candidato è in grado di riconoscere i principali dispositivi del veicolo e risulta abile per effettuare controlli per la sicurezza del mezzo. Per la tutela degli aspiranti alle patenti A, A1, A2 si dovrà evitare infine, per quanto possibile, di sperimentare ingressi/uscite da strade pericolose come autostrade e strade extraurbane. La verifica su questo punto potrà essere svolta facendo percorrere ai candidati strade assimilate o assimilabili, dove esistenti.

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