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Tariffe minime delle Soa salvate dall'avvocato Ue

del 10/09/2013
di: Andrea Mascolini
Tariffe minime delle Soa salvate dall'avvocato Ue
Legittime le tariffe minime applicate dalle Soa per la qualificazione delle imprese di costruzioni; garantiscono la qualità del servizio e l'indipendenza di chi attesta l'impresa; da cambiare la formula per il calcolo della tariffa. È quanto afferma l'Avvocato generale della Corte europea, Pedro Cruz Villalón, nelle conclusioni presentate il 5 settembre 2013 per una vicenda rimessa dal Consiglio di stato al giudice europeo dopo che il Tar del Lazio aveva ritenuto applicabile il decreto Bersani che nel 2006 ha vietato i minimi tariffari. Si trattava quindi di decidere sulla questione di compatibilità con il diritto dell'Unione di un regime di minimi tariffari obbligatori come quello previsto dai decreti 34/2000 e 207/2010 (Regolamento del codice dei contratti pubblici). Nel nostro ordinamento l'attestazione Soa (Società organismo di attestazione) è necessaria per gli appalti di valore superiore ai 150 mila euro e viene svolta la pochi organismi autorizzati dallo stato, che svolgono la loro attività sulla base di tariffe stabiliti in sede regolamentare i cui minimi sono dichiarati inderogabili. Nell'articolato documento, dopo avere escluso che le Soa esercitano poteri pubblici, l'Avvocato generale afferma che l'adeguatezza dei minimi tariffari obbligatori deve essere valutata nel contesto di un mercato di dimensioni ridotte. In questo mercato limitato (sono poche le Soa operanti in Italia), occorre salvaguardare l'autonomia decisionale delle Soa a fronte di eventuali sollecitazioni o interessi dei loro clienti. A questo fine può essere senz'altro utile e opportuna la previsione del minimo tariffario imposto in modo vincolante dallo stato, che sembra garantire la qualità del servizio e l'indipendenza delle imprese incaricate della certificazione. Le conclusioni, che generalmente vengono poi accolte dalla Corte e trasfuse nella sentenza finale, però bocciano in concreto le tariffe perché la formula di calcolo per determinare il corrispettivo «se applicata a una domanda di certificazione per più lavori pubblici, moltiplica automaticamente la tariffa per il numero di gare d'appalto e va oltre quanto necessario per conseguire gli obiettivi di qualità e indipendenza perseguiti».

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