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Fisco, semplificare è d'obbligo

del 07/09/2013
di: La Redazione
Fisco, semplificare è d'obbligo
Semplificare è l'indicazione che la Lapet torna a suggerire al legislatore. Dopo il brevissimo periodo di vacanza, che Don Giussani definiva il tempo della libertà, ovvero il momento in cui, liberi da obblighi e costrizioni, si fa venire a galla, nelle scelte, ciò a cui si tiene davvero, l'associazione nazionale tributaristi presieduta da Roberto Falcone riaccende il pressing politico soprattutto in materia di semplificazioni. Occorre ricordare che fin dal 2000, la Lapet chiedeva, agli allora ministri della semplificazione, provvedimenti di sburocratizzazione del sistema normativo, partendo dalla semplificazione procedurale in materia tributaria e dalla razionalizzazione delle norme. Anche quest'anno la Lapet non ha mancato di scrivere al ministro dell'Economia e delle finanze Fabrizio Saccomanni, avanzando un'interessante proposta: unificare tutti i termini di presentazione delle dichiarazioni fiscali in un'unica data e, più precisamente al 31 dicembre dell'anno successivo al periodo d'imposta interessato. In tal modo, infatti, tutti, dall'Amministrazione finanziaria, ai cittadini e agli intermediari, saprebbero che oltre tale data non è possibile andare. «Abbiamo costantemente evidenziato la necessità di interventi rivolti a scongiurare in modo definitivo la corsa contro il tempo a cui i tributaristi sono soggetti nell'espletamento della loro attività dichiarativa», ha ricordato Falcone. «Ogni anno assistiamo al ripetersi di uno strano rituale tra Amministrazione finanziaria, professionisti e Caf. La prima impegnata a rincorrere istruzioni, circolari, programmi di controllo, studi di settore, circolari rettificative, mentre i secondi sempre pronti e intenti, giustamente, a richiedere proroghe delle scadenze fiscali. La richiesta e il relativo ottenimento di proroghe dei termini di presentazione delle dichiarazioni, non è più sufficiente a risolvere l'annosa questione». Per questo i tributaristi della Lapet accolgono con favore l'attività che il governo sta portando avanti in materia di semplificazioni. «Mi riferisco, in modo particolare, alla legge n. 98/2013 di conversione del decreto del Fare che prevede l'accorpamento in due sole scadenze fisse all'anno delle date degli adempimenti amministrativi. Una misura, questa, che potrebbe essere estesa anche agli adempimenti fiscali», ha chiosato Falcone. «Non solo, al fine di ridurre gli oneri burocratici per cittadini e imprese, il testo della delega fiscale, approvato dal comitato ristretto e ora in attesa della presentazione degli emendamenti entro il prossimo 10 settembre, all'art. 7, prevede la revisione degli adempimenti superflui». In tal senso la Lapet rispondendo positivamente alle esigenze di modernizzazione del fisco, ha già provveduto, attraverso il suo Centro studi, a indicare all'Agenzia delle entrate tutte quelle procedure amministrative obsolete e farraginose, individuando gli adempimenti di scarsa utilità o che si accavallano tra loro. «Sarebbe auspicabile», ha aggiunto il presidente, «che nelle disposizioni della delega fiscale, rientri anche il nostro suggerimento di semplificazione degli adempimenti fiscali. A fronte di una situazione che tanto per i professionisti, quanto per cittadini ed imprese è divenuta ormai insostenibile, nell'ottica del pieno rispetto dei principi sanciti dallo Statuto del contribuente, auspico, si possa giungere definitivamente alla risoluzione del problema».
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