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I tutor d'impresa online

del 07/09/2013
di: di Marilisa Bombi
I tutor d'impresa online
Pubblicazione online dell'elenco dei tutor per la costruzione di una impresa; revisione della disciplina della conferenza dei servizi che, dal prossimo anno, opererà soltanto con modalità telematica e istituzione di un apposito portale nazionale dell'offerta di servizi reali e finanziari pubblici e privati alle imprese. Sono questi i più importanti elementi di novità per l'avvio dell'attività di impresa contenuti all'articolo 20 dello schema di decreto legge Fare bis, in corso di approvazione da parte del governo. Secondo l'esecutivo, le critiche principali che da più parti vengono rivolte alla pubblica amministrazione per quanto riguarda l'efficienza e l'efficacia dei processi amministrativi devono trovare un'adeguata risposta solutiva. Ciò in quanto non possono più essere tollerati l'incertezza degli iter procedimentali, la lunghezza dei tempi e l'assenza di trasparenza. Per raggiungere l'obiettivo il governo ha deciso di intervenire modificando, ancora una volta, la legge 241/1990, rendendo obbligatoria la conferenza dei servizi telematica, che si dovrà svolgere secondo le modalità individuate dal Cad. Attraverso questo strumento, in pratica, sarà possibile giungere ad un procedimento uniforme e standardizzato che garantisca la necessaria certezza giuridica degli operatori. Ma anche elevare la trasparenza dei processi perché è prevista non solo la partecipazione di tutti gli interessati, ma anche i cosiddetti contro interessati, ovvero coloro i quali sono titolari di un interesse contrapposto. La velocizzare delle procedure dell'intervento di attuazione sarà assicurata dalla messa a disposizione, online, della domanda e di tutta la documentazione connessa che potrà essere consultata direttamente dai soggetti che, per legge, dovranno partecipare alla conferenza dei servizi, ma anche, come detto, degli altri soggetti titolari di un interesse pubblico o diffuso.

Una password per i dati sensibili. L'Amministrazione competente, a tal fine, sottoporrà a password l'accesso alle sole parti che comporteranno profili di tutela della privacy o di privativa industriale e contestualmente invierà un messaggio di posta elettronica alle amministrazioni partecipanti, comunicando i codici di accesso alle informazioni riservate. Una mail sarà inviata anche a tutti i soggetti contro interessati. Con le nuove norme in materia di trasparenza, sarà imposto alla p.a. l'obbligo di rendere evidente nella propria home-page del sito web istituzionale, l'avvenuto inserimento della domanda e dei relativi documenti collegati. E ciò al fine di consentire l'accesso a tutti i soggetti potenzialmente interessati.

Trasparenza totale In tal modo, secondo il governo, saranno «abbattuti radicalmente tutti i costi operativi sia delle imprese che delle amministrazioni (che in tal modo potranno esplicare le proprie attività di amministrazione attiva e di controllo sul territorio) e messa a disposizione una interattività continua tra pp.aa., cittadini e imprese che possa anche ridurre l'attuale contenzioso». In pratica, l'obiettivo è quello di elevare la qualità e la rapidità dei processi decisionali garantendo al tempo stesso la massima partecipazione.

Un tutor per l'impresa. Elemento di novità è quello che prevede la possibilità di consentire all'impresa di avvalersi delle sinergie disponibili quali agenzie per le imprese o altri «tutor» sia nella fase istruttoria, sia nella successiva fase di realizzazione del progetto nonché di semplificare e rendere immediatamente operative le attività di collaudo, permettendo in tal modo l'immediata operatività degli impianti.

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