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Milano ritocca Imu e Irpef

del 07/09/2013
di: La Redazione
Milano ritocca Imu e Irpef
Accantonata l'ipotesi di una aliquota unica, il comune di Milano sceglie la progressività nell'Irpef e aumenta l'Imu sulla prima casa come copertura.

La giunta milanese, riunitasi ieri per licenziare la proposta di bilancio, ha riscritto la leva fiscale, senza però intervenire sulla soglia di esenzione dell'Irpef, come chiesto dai sindacati, che resta ferma ai 15 mila euro. Palazzo Marino ha optato quindi per gli scaglioni al posto dell'aliquota allo 0,8%: 0,67% sulla porzione da 0 a 15 mila euro; 0,77% da 15 a 28 mila euro; 0,78% da 28 a 55 mila euro; 0,79% da 55 a 79 mila euro e 0,8% oltre i 75 mila.

La soglia di esenzione a 15 mila euro, invece, fissa al 40% la percentuale di cittadini che non dovranno nulla al comune, a fronte del 76% precedente. Si tratta di una rimodulazione che produrrà un gettito di 179 milioni a fronte dei 192 milioni che Palazzo Marino avrebbe ottenuto con l'aliquota unica e che la giunta ha deliberato di compensare con un ulteriore intervento sull'Imu prima casa che salirà a 0,575. Tributo, quest'ultimo, che dovrebbe essere compensato dallo stato a seguito di provvedimento che ha sospeso la prima rata con la volontà di non farlo gravare sui cittadini, ma che verrà automaticamente domandato ai milanesi qualora con la legge di stabilità non dovessero arrivare i finanziamenti promessi. «Il governo si è impegnato con l'Anci a garantire tutte le risorse necessarie per la chiusura di bilancio», ha detto l'assessore Francesca Balzani, «e sicuramente con la legge di stabilità darà seguito all'impegno, ma a oggi la fotografia è questa: il decreto legge non ha abolito l'Imu, ma la prima rata. Significa che se il governo non fa nulla, tutto andrà dovuto in un'unica soluzione. Se, invece, il governo finanzierà come promesso vorrà dire che sarà riconosciuto ai contribuenti uno sconto pari a quell'importo».

Per l'Amministrazione si tratta comunque di un «segnale» dato ai cittadini: «Nonostante le difficoltà, abbiamo voluto comunque dare un segnale di progressività, mantenendo una esenzione per molti», ha commentato il sindaco Giuliano Pisapia, «siamo sicuri che lo sforzo sarà compreso dai cittadini, anche perché la nostra Irpef rimane tra le più basse d'Italia».

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