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Immobili, registro e Iva sperequati

del 06/09/2013
di: Paola Santandrea, Lugo (Ra)
Immobili, registro e Iva sperequati
In materia di imposta di registro, con riferimento all'agevolazione prevista dall'art. 1, parte prima della tariffa allegata al dpr 131/86 avente a «oggetto immobili compresi in piani urbanistici particolareggiati diretti all'attuazione dei programmi di edilizia residenziale comunque denominati» il termine di cinque anni è stato prorogato di tre anni dall'art. 2, comma 23, dl 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, in vigore dal 27 febbraio 2011. Il dl 102/2013 che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 31/8/2013 ha prorogato di ulteriori tre anni l'originario termine quinquennale portandolo complessivamente a 11 anni. Tutto ciò con efficacia retroattiva. Al contrario, per l'agevolazione prevista dall'art.1, parte prima della tariffa allegata al dpr 131/86 riguardante l'ipotesi di «trasferimento avente per oggetto fabbricati o porzioni di fabbricato», che è «esente dall'imposta sul valore aggiunto ai sensi dell'articolo 10, primo comma, numero 8-bis), del decreto del presidente della repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ed è effettuato nei confronti di imprese che hanno per oggetto esclusivo o principale dell'attività esercitata la rivendita di beni immobili, a condizione che nell'atto l'acquirente dichiari che intende trasferirli entro tre anni», il termine per la rivendita degli immobili è rimasto triennale. Ciò pare un'iniquità nel contesto delle modifiche recentemente intervenute nell'ambito del settore immobiliare con il dl 102/2013, ma anche per esempio in relazione alle modifiche normative in materia di Iva introdotte dall'art. 9, dl 83/2012.

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