Consulenza o Preventivo Gratuito

Si riparte solo tagliando la spesa

del 03/09/2013
di: La Redazione
Si riparte solo tagliando la spesa
I dati della crisi che sta interessando il paese da ormai troppi anni parlano chiaro: la recessione del sistema economico e produttivo nazionale e in atto e gli effetti che si riversano sulla vita quotidiana dei cittadini sono sempre piu significativi. Eppure, ancora poco e stato fatto per cercare di invertire la tendenza e far ripartire il paese. Vengono imposte la spending review e il contenimento dei costi pubblici come proclami essenziali da cui far ripartire lo sviluppo; eppure, sempre piu spesso, i proclami politico-elettorali non diventano misure concrete per eliminare somme alle spese improduttive e destinarle alle politiche per lo sviluppo e l'occupazione. Questa, purtroppo, e la realta che ci circonda e che ben conosciamo. I Consulenti del lavoro sono al fianco di realta aziendali di cui conoscono benissimo bisogni e richieste: un piu facile accesso al credito, una concreta semplificazione della burocrazia, l'adozione di un welfare moderno e di misure di accompagnamento per l'ingresso nel mercato del lavoro. Sono sempre piu numerose, pero, le aziende che si ritrovano costrette a chiudere, perche oppresse da un cuneo fiscale che oggi raggiunge il 44% e da forti vincoli burocratici che ostacolano l'occupazione. Se ciascun dipendente costa al datore di lavoro il 115% in piu rispetto a quello che il lavoratore guadagna in busta paga, e evidente che l'azienda non e in grado di assumere altri lavoratori, ne tantomeno puo liberare altre risorse. Riducendo quel 115%, si creerebbero le condizioni per un risparmio aziendale utile a rilanciare l'economia. L'ostacolo piu grosso alla ripresa dell'occupazione non e pero risolvibile con norme in materia di lavoro. Il nodo e infatti legato allo sviluppo dell'economia, senza il quale non ci potranno essere nuovi posti di lavoro. La realta delle aziende italiane infatti e fortemente condizionata dalla crisi che sta pesantemente condizionando il mercato interno. Fino a qualche tempo fa il problema piu grosso e gravoso era l'esoso costo contributivo del lavoro. A questo, ora si e aggiunta anche la difficolta nel reperire risorse per il pagamento di stipendi e salari. In sostanza, avere la possibilita di usufruire di assunzioni agevolate lenisce il problema del costo del lavoro; ma quello delle risorse disponibili per garantire il pagamento delle retribuzioni e risolvibile solo con lo sviluppo dell'economia. E le risorse per finanziare questa riduzione possono essere rinvenute con il taglio dei costi pubblici inutili di cui il bilancio dello stato e colmo. « E pensare che invece di riflettere su questi dati e intervenire con riforme strutturali, si continua nella miope politica di avversare gli ordini professionali», spiega Rosario De Luca, presidente della Fondazione studi Consulenti del lavoro che ha prodotto l'indagine. «È incredibile come si possa proseguire su questa linea recessiva, che penalizza chi sul bilancio dello stato non incide neanche per un euro, senzza vedere invece che l'Italia ormai è al collasso. L'ultimo intervento dell'Antitrust sui notai, «rei» di avere introdotto misure di sostegno al reddito per iscritti in difficoltà in questo periodo di crisi, da la misura della distanza siderale che c'é tra le difficoltà vissute dal paese reale e le politiche attuate da chi il paese lo vive in modo virtuale».

LE POSSIBILI SOLUZIONI

RIDUZIONE DELLE AUTHORITY E TAGLIO DELLE SPESE DI MANTENIMENTO: La gestione delle Authority in Italia ha un grande impatto sul bilancio dello stato. Sono molto onerosi i costi sia per le location che per le risorse umane a fronte di una produzione minima di pareri e risoluzioni con potere solo consultivo per organi politici.

RIDUZIONE DEI TRASFERIMENTI PUBBLICI AI PATRONATI: Gli istituti di patronato e di assistenza sociale, disciplinati dalla legge 30/03/2001, n. 152, sono persone giuridiche di diritto privato che svolgono un servizio di pubblica utilita. Sono costituiti e gestiti, su iniziativa singola o associata, da confederazioni e associazioni nazionali di lavoratori che perseguono, secondo i rispettivi statuti, finalita assistenziali nei confronti dei lavoratori. I patronati svolgono attivita d'informazione, di assistenza e di tutela, anche con poteri di rappresentanza, a favore dei lavoratori dipendenti e autonomi, dei pensionati, dei singoli cittadini e dei loro superstiti e aventi causa. Possono altresi svolgere attivita di consulenza, di assistenza e di tutela in materia di previdenza obbligatoria e complementare, oltre che per il conseguimento di prestazioni di carattere sanitario e socio-assistenziale. Tutta l'attivita e svolta a titolo gratuito in quanto i patronati ricevono un finanziamento pubblico, in proporzione dell'attivita svolta, attraverso un fondo appositamente costituito e alimentato dal 0,226% del gettito dei contributi previdenziali obbligatori incassati dall'Inps, dall'Inpdap, dall'Inail e dall'Ipsema. Tenuto conto delle finalita e funzioni di tali enti, della statutaria gratuita delle prestazioni, del divieto di svolgere attivita a scopo di lucro i patronati non possono svolgere alcuna attivita a favore delle imprese e dei datori di lavoro in generale. Eppure i Patronati movimentano almeno 2 miliardi di euro di business.

RIDUZIONE DEI FINANZIAMENTI PUBBLICI AI CAF: È doveroso sottolineare che quasi mai la presentazione dei servizi fiscali (come ad esempio la presentazione della dichiarazione dei redditi) attraverso un Caf avviene in modo gratuito per i cittadini. Eppure godono di finanziamento pubblico.

RIDUZIONE DEI FINANZIAMENTI PUBBLICI AI PARTITI E DEI COSTI DELLA POLITICA: Ridurre il finanziamento ai partiti politici solo alle reali spese effettuate non e solo doveroso ma anche un obbligo morale verso l'elettore. Cosi come i costi di gestione della Pubblica amministrazione.

RIDUZIONE DEI COMPENSI E DELLE «PENSIONI D'ORO» A CARICO DELL'INPS: Non sono pochi i manager pubblici che percepiscono piu di quanto spetti al Capo dello stato. Si tratta di cariche politiche ovvero incarichi ricevuti per nomina, compensati in modo non equilibrato rispetto al carico di responsabilita. Il Capo dello stato percepisce un appannaggio di circa 239 mila euro annui mentre molti manager pubblici superano mediamente i 500 mila euro annui. E questo crea situazioni paradossali sia a livello retributivo che previdenziale.

RIDUZIONE DEL COSTO DEL LAVORO: Priorita delle priorita per il paese e il problema disoccupazione, la cui risoluzione passa unicamente dallo sviluppo delle Pmi. Che, al momento, sono strozzate da un costo del lavoro tra i piu alti al mondo. Ridurlo vuol dire dare agli imprenditori ossigeno per ripartire e ai lavoratori risorse per alimentare i consumi. Le misure potrebbero essere: revisione delle tariffe di rischio Inail; nuova destinazione delle risorse accumulate con il fondo tesoreria del Tfr; utilizzo del 20% delle risorse recuperate dalla lotta alla evasione fiscale; riduzione della spesa pubblica.

vota