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Apprendistato: più facile, verso il rilancio

del 31/08/2013
di: di Daniele Cirioli
Apprendistato: più facile, verso il rilancio
Apprendistato un po' più facile dal 1° ottobre. Se entro il 30 settembre non saranno state approvate dalla Conferenza stato-regioni le linee guida di semplificazione, dal giorno dopo le assunzioni per l'acquisizione di competenze non specialistiche potranno tenere conto di alcune semplificazioni, tra cui la non obbligatorietà del piano formativo individuale, fermo restando l'obbligo di garantire la formazione finalizzata all'acquisizione di competenze di base e trasversali disciplinata dalle regioni. Lo precisa il ministero del lavoro nella circolare n. 35/2013, illustrando le novità introdotte dal dl n. 76/2013, convertito dalla legge n. 99/2013. La circolare inoltre dà il calendario completo delle novità.

Apprendistato poco più facile. Due le novità. La prima riguarda il contratto professionalizzante, ovvero contratto di mestiere, che ordinariamente interessa i lavoratori tra i 18 e 29 anni di età con la durata massima di tre anni o cinque anni per i profili professionali dell'artigiano. Il dl n. 76/2003 ha dato compito alla Conferenza stato-regioni di approvare, entro il 30 settembre, apposite linee guida volte a definire una disciplina uniforme sul territorio nazionale dell'offerta formativa pubblica. Le linee guida in particolare potranno prevedere che, in deroga alle norme del T.u. apprendistato:

a) il piano formativo individuale sia obbligatorio esclusivamente in relazione alla formazione per l'acquisizione delle competenze tecnico-professionali e specialistiche;

b) la registrazione della formazione e della qualifica professionale eventualmente acquisita sia effettuata in un documento avente i contenuti minimi del modello di libretto formativo del cittadino;

c) in caso di imprese multilocalizzate la formazione avvenga nel rispetto della disciplina della regione ove l'impresa ha la propria sede legale.

Il dl n. 76/2013 ha previsto, inoltre, che in assenza dell'adozione delle linee guida le deroghe trovino diretta applicazione sulle assunzioni con contratto di apprendistato professionalizzante. Pertanto, precisa il ministero, a partire dal 1° ottobre e in assenza dell'adozione delle linee guida le precedenti indicazioni di semplificazione (deroghe) troveranno concreta applicazione in relazione alle assunzioni con contratto di apprendistato professionalizzante. Tuttavia, aggiunge il ministero, permane intatto l'obbligo di svolgimento della formazione per l'acquisizione di competenze di base e trasversali disciplinata dalle regioni. Per quanto riguarda la semplificazione sulla registrazione della formazione, il ministero precisa che il documento deve riportare i «contenuti minimi» già individuati con dm 10 ottobre 2005, ossia quei contenuti che, nell'ambito del libretto formativo del cittadino, fanno riferimento alle «competenze acquisite in percorsi di apprendimento» (sezione 2) oltre, evidentemente, alle «informazioni personali» del lavoratore. Resta salvo l'eventuale utilizzo di altra modulistica adottata dal contratto collettivo applicato (per esempio, accordo interconfederale 18 aprile 2012 tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil).

L'apprendistato concede il bis. La seconda novità riguarda l'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale. Si tratta del contratto con cui possono essere assunti, in tutti i settori di attività, i soggetti di età compresa tra 15 e 25 anni, anche ai fini dell'assolvimento dell'obbligo di istruzione, per un percorso di durata non superiore a tre anni ovvero a quattro anni nel caso di diploma quadriennale. Successivamente a tale percorso di apprendistato, e allo scopo di conseguire la qualifica professionale ai fini contrattuali, il dl n. 76/2013 rende possibile la sua trasformazione in apprendistato professionalizzante (contratto di mestiere) per una durata massima complessiva (due periodi) non superiore a quella individuata dalla contrattazione collettiva. Tale norma, spiega il ministero, può trovare applicazione in relazione ai contratti di apprendistato per la qualifica o diploma professionale in corso alla data di entrata in vigore del dl n. 76/2013 (28 giugno 2013) e il cui periodo formativo non sia ancora scaduto, ma esclusivamente nell'ipotesi in cui il contratto collettivo applicato abbia individuato «la durata massima complessiva dei due periodi di apprendistato». Nessun raddoppio dunque se manca e fino a quando mancherà tale previsione nei ccnl.

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