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Dopo la proroga dei bilanci ora tocca agli equilibri

del 31/08/2013
di: Matteo Barbero
Dopo la proroga dei bilanci ora tocca agli equilibri
La proroga del termine per l'approvazione dei bilanci degli enti locali prevista dalla bozza del decreto Imu non risolve i problemi dei comuni che hanno già licenziato il preventivo 2013 e che si trovano costretti ad approvare al buio, entro il prossimo 30 settembre, la deliberazione consiliare sulla salvaguardia degli equilibri. Anche tale scadenza andrebbe, quindi, posticipata. L'art. 10 del dl Imu sposta dal 30 settembre, al 30 novembre, la dead line prevista dall'art. 151 del Tuel per l'approvazione del bilancio di previsione 2013 da parte degli enti locali. Il nuovo rinvio e' motivato, soprattutto, dalle incertezze che riguardano i conti dei comuni (si veda ItaliaOggi di ieri) e che vanno dal restyling dell'imposta municipale propria (con i dubbi relativi ai tempi ed alle modalità di erogazione dei rimborsi per il mancato gettito), all'ennesima riforma della Tares ed alla mancata implementazione del nuovo fondo di solidarietà. Per chi non ha ancora approvato il bilancio, quindi, ci sono ora altri tre mesi di tempo per farlo. Chi taglierà il traguardo dopo il 30 settembre, non dovrà, ovviamente, adottare la deliberazione consiliare sulla salvaguardia degli equilibri di cui all'art. 193 del Tuel, mentre per chi licenzierà il preventivo dopo il 1° settembre tale adempimento continua a essere facoltativo. Per gli altri comuni, che per uscire dalle secche del regime dei dodicesimi annesso all'esercizio provvisorio, hanno già varato il preventivo, invece, l'obbligo rimane cogente. Al momento, per le stesse ragioni che hanno imposto la proroga del termine per l'approvazione, la verifica degli equilibri di bilancio rappresenta un vero rebus. D'altra parte, i tempi stringono. Le deliberazioni, per essere portate in consiglio comunale, vanno istruite e predisposte molto tempo prima del 30 settembre. Non solo, ma i comuni che un bilancio l'hanno già approvato sono proprio quelli che scontano le maggiori difficoltà, dato che non hanno neppure più la gestione in esercizio provvisorio. Ecco perché sarebbe opportuno prevedere una proroga anche del termine di cui all'art. 193 del Tuel.

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