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Irpef e Service tax, dietrofront

del 31/08/2013
di: di Beatrice Migliorini
Irpef e Service tax, dietrofront
Doppio dietrofront del governo sul decreto Imu. In merito all'Irpef sulle seconde case e sulla distribuzione della Service tax. Mentre non si scioglie il nodo sull'Imu per il 2014: ci sarà o non ci sarà per le seconde case? La risposta vale circa 20 miliardi di euro. Ma partiamo dall'Irpef. Ieri pomeriggio palazzo Chigi ha messo a tacere le indiscrezioni circa il presunto aggravio al fine di coprire parte dei costi del dl: «Palazzo Chigi smentisce le indiscrezioni su nuove ipotesi di tassazione sulle seconde case, per coprire il provvedimento sull'Imu. Tali indiscrezioni si riferiscono a bozze circolate nei giorni scorsi e che non faranno parte del provvedimento che sarà in Gazzetta Ufficiale», afferma la nota. La seconda sorpresa arriva su quella che avrebbe dovuto chiamarsi Taser e che ora invece va chiamata semplicemente Service tax. La scheda illustrativa della tassa distribuita mercoledì scorso alla fine del consiglio dei ministri spiegava chiaramente che essa graverà sia sul proprietario dell'immobile sia su chi lo occupa, come ad esempio l'inquilino. Ma ieri il premier, dopo aver detto che «l'Imu è una tassa iniqua e non progressiva», ha precisato che «la Service tax sarà più bassa e non sarà caricata sugli affittuari. Risponderà a esigenze di equità e progressività». Nel frattempo tutto tace in merito all'imposizione che graverà sugli immobili diversi dalla prima casa a partire dal 2014. Ad oggi, infatti, il rischio che corrono i proprietari di seconde case è quello di dover pagare l'Imu più la Service tax, a meno che questa non finisca per accorpare anche la prima, diventando un ibrido fra tassa e imposta e colpendo tutt'insieme la proprietà dell'immobile, la produzione di rifiuti e il godimento dei servizi indivisibili. Ipotesi che non potrebbe però prescindere da una riforma del catasto. Di certo c'è che il governo dovrà trovare il modo di recuperare l'ammontare complessivo derivante dall'Imu prima casa (4 miliardi) e dall'Imu sui beni diversi dalle abitazioni principali (circa 19 miliardi, metà dei quali di competenza dello stato). Dubbi su ciò che porterà il 2014 per i contribuenti italiani circolano sia nel mondo politico sia in quello delle associazioni. Da Confedelizia, l'organizzazione della proprietà edilizia, fanno sapere di attendersi la completa abolizione dell'Imu su ogni tipo di proprietà, a favore di una rivisitazione globale dell'imposizione immobiliare, almeno in base a quanto gli esponenti del governo hanno affermato. Per Confedilizia inoltre qualsiasi sia la sorte dell'imposizione sulle seconde case questa dovrà essere modulata e rivista a seconda del fatto che l'immobile sia occupato o sfitto. Forti perplessità dalla commissione finanze della camera. Il presidente Daniele Capezzone, nei giorni scorsi, ha più volte sottolineato la necessità di sorvegliare attentamente l'evolversi della questione Service tax, al fine «di evitare che la nuova tassa nasconda ulteriori oneri per i contribuenti». Dubbioso anche Enrico Zanetti, deputato di Scelta Civica, secondo cui «è possibile che all'interno delle voci della Service tax 2014 per le seconde case venga fatta confluire la voce Imu, che in quanto imposta poco c'entrerebbe però con una tassa».

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