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I capannoni sono ancora tassati

del 30/08/2013
di: di Beatrice Migliorini
I capannoni sono ancora tassati
L' abolizione dell'Imu addolcisce la pillola, ma non troppo. L'abolizione dell'imposta, infatti, se da un lato ha agevolato i terreni e i fabbricati rurali, lasciando soddisfatta la Coldiretti, dall'altro lato, non esentando i capannoni e i laboratori dal pagamento, ha lasciato l'amaro in bocca alle associazioni degli imprenditori come Rete imprese Italia e la Confimi (Confederazione dell'industria manifatturiera italiana e dell'impresa privata). «Siamo delusi perché il governo non ha ritenuto di dover alleggerire l'Imu alle imprese», ha spiegato il presidente di Rete imprese, Ivan Malavasi, «i capannoni, i laboratori, i negozi, le botteghe per quest'anno rimangono equiparati alle abitazioni di lusso e continueranno a pagare fino all'ultimo euro. Apprezziamo però, l'impegno di rendere deducibile dal reddito delle imprese la nuova service tax che scatterà dal 2014». Sulla stessa lunghezza d'onda anche la Confimi. «Non è ammissibile il mantenimento dell'Imu per le aziende. Il capannone, infatti, sta all'impresa manifatturiera così come l'abitazione principale sta al cittadino, con l'aggravio che, nel primo caso, non si è in presenza di un bene patrimonio, bensì di uno strumento di lavoro necessario per la produzione del reddito sul quale si abbatte una tassazione non più sostenibile». Appare, quindi, diffusa, la sensazione che l'abolizione dell'Imu, con la conseguente introduzione della Service tax, nasconda delle insidie. Per il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dei diritti dei consumatori), infatti, «il fatto che il governo stia mantenendo il silenzio sul reale gettito previsto con la service tax è decisamente sospetto. Quello che è certo però, è che lo spostamento tra Imu e Service tax abbassa quel risparmio massimo di 225 euro a famiglia che si sarebbe ottenuto con l'eliminazione dell'Imu senza la compensazione di altre tasse». Sulla stessa lunghezza d'onda anche Confcommercio e Cgia di Mestre. Secondo entrambe, infatti, «se non verranno trovate le coperture per evitare l'aumento dell'Iva a ottobre, la misura varata dal governo non otterrà gli effetti desiderati». La Cgia ha, inoltre, sottolineato come le regioni che maggiormente saranno agevolate dai provvedimenti presi saranno Lazio, Liguria e Piemonte dato che, in queste regioni, la differenza di gettito sarà minima. Soddisfatta, invece, delle inziative del governo, la Coldiretti. «L'abolizione dell'Imu spinge l'occupazione dei giovani in agricoltura dove uno dei principali ostacoli all'ingresso è stato determinato dalla disponibilità di terreni e fabbricati rurali colpiti dalla tassa (il gettito 2012 dell'Imu agricola è stato di 692 milioni di euro, di cui 628 per i terreni e 64 per i fabbricati strumentali)», ha spiegato il delegato dei giovani della Coldiretti Vittorio Sangiorgio. Critiche, invece, sono state le reazioni di Aduc, Cofimi e Unione inquilini. Per l'Associzione dei consumatori la misura varata dal governo si basa, essenzialmente, sul gioco delle tre carte, mentre per l'Unione inquilini «l'introduzione della Service tax comporterà una stangata a carico degli affittuari che rischierà di veder rimanere senza casa quasi 3 milioni di inquilini morosi». Altrettanto secca, però, la replica di Domoconsumatori. «Il concetto su cui si baserà la Service tax sarà quello di pagare tutti per pagare meno. Non c'è nessun valido motivo per esentare gli inquilini dal pagamento del quantum dovuto».

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