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Debiti P.a., altri fondi per 7 mld

del 30/08/2013
di: di Andrea Mascolini
Debiti P.a., altri fondi per 7 mld
Lo stanziamento aggiuntivo per il pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni non sarà di 10 ma di 7,2 mld di euro. A tanto ammonta il rifinanziamento deciso dal Consiglio dei ministri del fondo che, nel biennio 2013-2014, conta su più di 30 miliardi di euro, destinati alle imprese creditrici. Il «piano casa per famiglie disagiate», che dispone aiuti per la sospensione delle rate di mutuo (fino a 18 mesi), sosterrà anche la cosiddetta «morosità incolpevole». In più, sono previste: agevolazioni per i mutui anche per i lavoratori atipici e un intervento della Cassa depositi e prestiti a garanzia delle banche per i mutui sulla prima casa. Le misure assunte dal governo sono nel decreto legge varato mercoledì scorso in cdm, che cancella l'Imu su prima casa, terreni e fabbricati agricoli per il 2013. La bozza di decreto, la cui definizione è ancora in itinere, prevede che parte della copertura arrivi da una nuova tranche di fondi destinati al pagamento dei debiti delle p.a. Si tratta di un nuovo finanziamento che vale, per il 2014, poco più di 7,2 miliardi di euro, il cui gettito Iva concorrerà alla copertura della cancellazione della prima rata Imu. Quella in scadenza a settembre. In sostanza, le risorse immesse nel «Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili» serviranno a fare fronte agli ulteriori pagamenti di regioni ed enti locali, come già previsto dal decreto 35 convertito nella legge 64/2013. Si tratta di debiti certi liquidi esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2012 e dei debiti per cui sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro fine 2012. Se queste risorse vengono sommate a quelle già previste dalla legge 64 (9,3 mld per il 2013 e 14,5 mld per il 2014) si superano complessivamente i 30 mld di euro. Sarà poi un decreto da varare entro febbraio 2014 a stabilire come verranno distribuite le nuove risorse nell'ambito delle tre diverse sezioni in cui si articola il Fondo.

La situazione relativa ai pagamenti della p.a. dovrebbe quindi beneficiare di una ulteriore accelerazione a favore delle imprese creditrici, dopo che - secondo i dati del Mef - sarebbero già stati saldati 20 mld di debiti (anche se, secondo quanto dichiarato a inizio agosto dal ministro dell'economia Fabrizio Saccomanni, si può parlare di soli cinque mld «materialmente erogati alle imprese»).

Credito per mutui casa. A fianco dell'intervento sull'Imu e dell'annunciata Service tax per il 2014 (altri servizi da pag. 22) il dl prevede misure per favorire la ripresa del credito per l'acquisto della prima casa, attraverso garanzia alle banche da parte di Casa depositi e prestiti. Sempre Cdp potrà acquistare obbligazioni bancarie nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione di crediti derivanti da mutui garantiti da ipoteca su immobili residenziali. Così facendo dovrebbe essere liberato l'attivo delle banche che potranno così erogare nuovi mutui alle famiglie per l'acquisto di abitazioni principali. Il complesso dell'intervento che coinvolge Cdp viene valutato in 2 mld di euro. Viene poi istituito, nell'ambito di quello che il governo ha definito come «piano casa per famiglie disagiate», un nuovo fondo presso il ministero delle infrastrutture (200 mln di euro) per rendere più sostenibili gli oneri del mutuo e della locazione della abitazione. E si stanziano 40 mln sul Fondo per la sospensione, fino a 18 mesi, delle rate di mutuo. Le misure saranno applicabili al titolare di un mutuo sulla prima casa non superiore a 250 mila euro e con indicatore Isee non superiore a 30 mila euro: in caso di perdita del lavoro o dell'insorgere di condizioni gravi di non autosufficienza o handicap, il titolare del mutuo potrà chiedere alla banca la sospensione del pagamento delle rate per un periodo massimo di 18 mesi e il Fondo gestito dalla Consap rimborserà alle banche gli oneri finanziari corrispondenti alla quota interessi delle rate per le quali ha effetto la sospensione del pagamento. Anche ai lavoratori atipici sarà concesso di usufruire del Fondo di garanzia per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa da parte di giovani coppie (under 35 con reddito Isee sotto i 30 mila euro), o di nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, con garanzia del 50% della quota capitale del mutuo (che non potrà però superare i 200 mila euro).

Vengono, inoltre, stanziati 60 mln per il Fondo (azzerato nel 2012 e nel 2013) che eroga contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione, a sostegno quindi del reddito dei soggetti che, pur in possesso dei requisiti per l'accesso al sistema dell'edilizia residenziale pubblica, devono rivolgersi al libero mercato, così da limitare il fenomeno del grave disagio economico che sfocia nella cosiddetta «morosità incolpevole». Viene quindi istituito un nuovo fondo, con dotazione di 40 milioni, per le famiglie che non pagano l'affitto a causa di difficoltà temporanee per perdita del lavoro, messa in mobilità o in cassa integrazione, chiusura dell'attività, malattia grave, infortunio o decesso di un componente della famiglia. Infine, per le imprese che hanno acquistato un bene immobile (terreno edificabile o edificato), situato in area compresa in piani urbanistici diretti all'attuazione di programmi di edilizia residenziale pubblica, si prevede l'agevolazione dell'imposta di registro ridotta all'1%, al posto della misura ordinaria dell'8%, se concludono l'intervento edilizio entro 11 anni dall'atto di acquisto del bene.

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