Consulenza o Preventivo Gratuito

I ruderi in catasto

del 29/08/2013
di: di Cinzia De Stefanis
I ruderi in catasto
Nessuna attribuzione di rendita catastale se il degrado dei ruderi è tale da non produrre reddito e non ci sono collegamenti a gas, luce e acqua. I ruderi possono essere iscritti al catasto solo per l'identificazione, con l'indicazione dei caratteri specifici e della destinazione d'uso, ma non viene loro attribuita nessuna rendita. Alla denuncia al catasto di unità collabente o rudere deve essere allegata apposita autocertificazione attestante l'assenza di allacciamento alle reti dei servizi pubblici dell'energia elettrica, dell'acqua potabile e del gas. Per questi immobili sussiste la possibilità e non l'obbligo dell'aggiornamento dei dati catastali. Questa è la precisazione contenuta nella nota del 30 luglio 2013 n. 29440 emanata dalla direzione centrale catasto e cartografia dell'Agenzia delle entrate. I tecnici di prassi sottolineano innanzitutto che i ruderi, classificati come unità collabenti nella categoria F/2, sono tali se privi della copertura e della struttura portante, ma anche se delimitati da muri che non abbiano almeno l'altezza di un metro. Le condizioni di degrado devono inoltre essere tali da renderli incapaci di produrre reddito. Secondo i tecnici del fisco questi immobili possono essere iscritti al catasto solo per l'identificazione, con l'indicazione dei caratteri specifici e della destinazione d'uso, ma non viene loro attribuita nessuna rendita. Ai fini delle dichiarazioni di unità collabenti è pertanto necessario che il professionista che predispone la dichiarazione su incarico della committenza: rediga una specifica relazione, datata e firmata, riportante lo stato dei luoghi, con particolare riferimento alle strutture e alla conservazione del manufatto, che deve essere debitamente rappresentato mediante documentazione fotografica e alleghi l'autocertificazione, resa dall'intestatario dichiarante, ai sensi degli articoli 47 e 76 del dpr 28 dicembre 2000 n. 445, attestante l'assenza di allacciamento delle unità alle reti dei servizi pubblici, dell'energia elettrica e del gas. I tecnici ribadiscono inoltre che l'iscrizione nella categoria F/2 prevede la presenza di un fabbricato che abbia perso del tutto la sua capacità reddituale. Ne consegue che la stessa categoria non è ammissibile, ad esempio, quando l'unità immobiliare che si vuole censire, risulta ascrivibile in altra categoria catastale, ovvero, non è individuabile e/o perimetrabile. Le Entrate infine ricordano che l'attribuzione della categoria F/2 a tali ruderi è regolamentata dall'articolo 3, 2 comma, del decreto del ministero delle finanze del 2 gennaio 1998 n. 28. I ruderi per essere tali devono essere caratterizzati da un notevole degrado che ne determina una notevole perdita della capacità reddituale.
vota