Consulenza o Preventivo Gratuito

Scuola, dodicimila assunzioni

del 24/08/2013
di: di Giovanni Galli
Scuola, dodicimila assunzioni
Quasi 12 mila assunzioni nella scuola. Il consiglio dei ministri ha autorizzato ieri il ministro dell'istruzione, Maria Chiara Carrozza, all'assunzione a tempo indeterminato di 672 dirigenti scolastici e di 11.268 tra personale docente e amministrativo per l'anno scolastico 2013-2014. E già sono arrivate le prime istruzioni operative dal ministero, che ha messo a disposizione le tabelle con il riparto per provincia e ha sottolineato come tutte le assunzioni dovranno essere ultimate entro il 31 agosto prossimo. Intanto il ministro fa sapere dal meeting di Cl che un provvedimento ad hoc sulla scuola potrebbe arrivare a breve: «Ci stiamo lavorando: non deve essere solo una norma ma deve gestire un percorso e serve che sia dotata di risorse, abbia un pensiero».

L'annuncio

L'esecutivo ha dunque dato corpo a quanto annunciato nei giorni scorsi dal ministro. «Ho convocato le organizzazioni sindacali per comunicare l'assunzione di 11.278 docenti», aveva detto Maria Chiara Carrozza, nel corso di una trasmissione radiofonica, commentando l'allarme lanciato dai sindacati sulla carenza di insegnanti nella scuola. «La situazione è sotto controllo», aveva assicurato il ministro, replicando anche alla class action paventata dal Codacons: «Non l'ho vista, ma non ho capito bene su quali basi si fonda. Purtroppo siamo abituati ad avere sempre dei ricorsi, è la vita di tutti i giorni, è la cosa che ho trovato e che vorrei cambiare di più, perché qualunque provvedimento è soggetto sempre ai ricorsi e questo causa l'allungamento dei tempi. Serve un salto di qualità: bisogna semplificare le regole rendendole meno attaccabili e più eque, ma bisogna anche imparare ad accettare gli esiti dei concorsi, il ricorso non deve essere la soluzione». Carrozza aveva aggiunto di trovarsi davanti al «dilemma di dover garantire i diritti ai precari anziani, che lavorano da anni e pagano i costi di un lungo precariato, e di dover garantire ai giovani un accesso meritocratico. La soluzione del 50 e 50, con graduatorie a esaurimento e concorso, è un modo per tener conto di entrambe le esigenze. Non possiamo chiudere a chi vuole entrare, ma dobbiamo tener conto di chi ha insegnato per anni. Il problema vero è che in passato la scuola è stata usata come un portafoglio da cui estrarre banconote per pagare le altre spese pubbliche, negli ultimi cinque anni c'è un evidente trasferimento di fondi dalla scuola verso altre voci». E per quanto riguarda i supplenti mancanti, «nella scuola c'è un organico di diritto inferiore alle esigenze di fatto. La strada è stabilizzare e fare un migliore dimensionamento dell'organico che davvero serve alla scuola».

Prime indicazioni

operative

In questi giorni intanto il Miur ha diffuso una nota proprio per ricordare che con il dm in corso di emanazione, cioè quello autorizzato ieri dal consiglio dei ministri, è stato assegnato un contingente, di 11.268 unità di personale docente e educativo, da autorizzare con le procedure previste dall'art. 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, ai fini della stipula dei contratti a tempo indeterminato per l'anno scolastico 2013-2014. Le tabelle analitiche allegate alla nota evidenziano, per ciascuna provincia, la ripartizione, rispettivamente, per la scuola dell'infanzia, per la scuola primaria, per la scuola secondaria di primo e secondo grado, per il sostegno e per il personale educativo, del numero massimo di assunzioni da effettuare, nonché le istruzioni operative in ordine alle modalità di conferimento delle nomine per il personale docente. La tabella contiene, inoltre, la ripartizione degli specifici contingenti di assunzioni da effettuare nell'ambito delle province per le singole classi di concorso del personale docente e educativo.

Il ministero ricorda che al personale beneficiario dei contratti a tempo indeterminato sarà assegnata, per l'anno scolastico 2013-14, la sede provvisoria di servizio utilizzando, ovviamente, tutte quelle a tal fine disponibili sino alla conclusione del medesimo anno scolastico. Il numero di contratti a tempo indeterminato, invece, resta comunque subordinato alla effettiva vacanza e disponibilità del corrispondente numero di posti nell'organico di diritto provinciale. La sede definitiva verrà attribuita secondo i criteri e le modalità da determinare con il contratto sulla mobilità relativo all'anno scolastico 2014-2015. Dopo aver ricordato che il personale docente assunto a tempo indeterminato dall'anno scolastico 2011-12 non può partecipare ai trasferimenti per altra provincia per un quinquennio, a far data dalla decorrenza giuridica della nomina in ruolo, salvo le deroghe previste dal Ccni concernente la mobilità, la nota richiama l'attenzione relativamente alla priorità di utilizzazione del personale in esubero prima di procedere alle nomine. Le assunzioni sui posti di sostegno saranno disposte sotto condizione di accertamento della regolarità formale e sostanziale del titolo di specializzazione.

© Riproduzione riservata

vota