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Le interviste di Professionisti.it

del 08/03/2010
di: La Redazione
Le interviste di Professionisti.it

Domenico Zambetti Assessore all'Artigianato e Servizi Regione Lombardia

Ci si avvicina alla fine della legislatura ed è tempo di bilanci per l’economia lombarda, da un lato, e tempo di pensare seriamente al futuro, dall’altro. Il 2009 è stato un anno economicamente difficile: la crisi globale non ha risparmiato il nostro territorio che però, a differenza di altre realtà internazionali e nazionali, ha reagito in modo esemplare. Infatti, uno sforzo congiunto da parte delle istituzioni e delle imprese ha permesso di alzare rapidamente un muro efficace contro gli effetti più disastrosi. Sin dall’ottobre 2008, con un pacchetto di 13 misure in cui sono stati investi ben 351 milioni di euro, Regione Lombardia ha messo in campo strumenti e politiche per tutelare anche il proprio patrimonio artigianale. Da parte sua, il comparto artigiano ha reagito con la forza e la passione che da sempre lo contraddistinguono. Oggi che i primi segnali di ripresa sono unanimemente riconosciuti, è necessario proseguire spediti verso l’uscita dalla crisi. Per Domenico Zambetti, Assessore regionale all’Artigianato e Servizi, “La ripresa parte dai nostri artigiani”.

Assessore Zambetti, dopo anni di lavoro, oggi la crisi fa meno paura?
Sono cautamente ottimista. Senza dubbio, iniziamo a cogliere i frutti delle forti politiche messe in campo da Regione Lombardia. Abbiamo reagito con rapidità e fermezza, lavorando intensamente su tre fronti: il credito, l’occupazione e l’internazionalizzazione, ovvero l’esportazione delle nostre eccellenze nel mondo. In tema di internazionalizzazione delle imprese artigiane vorrei ricordare che, in questi ultimi 4 anni, le operatività messe in campo da Regione Lombardia e dall’ Assessorato all’ Artigianato e Servizi, hanno permesso ad oltre 600 imprese artigiane, di approdare in tutti e 5 i continenti, in 30 Paesi in tutto il mondo. Regione Lombardia, su spinta sempre forte del Presidente Formigoni, ha creduto in questo processo di internazionalizzazione e sono fermamente convinto che il nostro “Made in Lombardy” sarà anche leva fondamentale per uscire dalla crisi. Per questo ho parlato di “artigiani della ripresa”: l’inversione di rotta dell’economia nazionale e lombarda è ormai innescata, ed è naturale che a guidare la rinascita siano i suoi settori trainanti, come quello dell’artigianato e delle P.M.I. .

Il credito è stato un nodo fondamentale per le imprese.
Sì, proprio per questo abbiamo lavorato assiduamente su questo fronte. Siamo partiti con un “pacchetto anticrisi” che ha portato 20 milioni di euro nel sistema delle garanzie in sinergia con i Confidi e le Camere di Commercio. Nonostante uno scarso interesse da parte del sistema bancario, abbiamo continuato in questa forte azione di sostegno alle imprese, conferendo 20 milioni di euro direttamente a Federfidi Lombarda per poter garantire loro i finanziamenti, riorganizzando ed ampliando gli strumenti regionali per le agevolazioni creditizie, e sviluppando infine i cosiddetti “Formigoni Loan”, concretamente 30 milioni di euro che la Giunta regionale ha destinato a ricapitalizzare i Confidi. Sebbene ci stiamo avvicinando ora alla fine della legislatura, il nostro lavoro non si è di certo fermato. In un ottica di “spallata decisiva” per uscire dalla crisi, è stato lanciato nei primi di Febbraio il “Pacchetto fiducia”, come lo ha significativamente chiamato il Presidente Formigoni: oltre 200 milioni di nuove risorse destinate alla crescita e alla competitività del sistema nel suo complesso, con un riguardo particolare alle problematiche legate all’innovazione tecnologica, all’efficienza energetica, e alla sostenibilità ambientale. Naturalmente, il tutto alla luce di un sistema che, come sempre fatto sin ora, si preoccuperà di operare con un dialogo costante con le Associazioni di categoria, al fine di decidere e assicurare congiuntamente un utilizzo il più efficace e condiviso possibile di tali risorse, perché ne possano beneficiare veramente tutti.

Quali gli obiettivi dell’ Assessorato all’Artigianato di fine legislatura?
In questa fine legislatura, abbiamo mantenuto l’ impegno di salvaguardare dalla concorrenza sleale numerose attività artigianali. Infatti, grazie all’ Art. 12 della Legge regionale 7 del 5 Febbraio 2010 ( collegato ordinamentale 2010) il Consiglio Regionale ha impegnato la Giunta ad emanare regolamenti a disciplina di attività quali quelle di estetista e di acconciatore; questi regolamenti vogliono essere una risposta concreta alle esigenze sollevate dagli operatori di settore e dalle Associazioni di categoria , pertanto è frutto di un percorso condiviso. I regolamenti regionali andranno a disciplinare i requisiti e presupposti necessari per lo svolgimento della disciplina di acconciatore ed estetista. Definiranno con maggiore precisione i requisiti previsti dalle leggi statali di settore e andranno a prevedere sanzioni che porteranno fino al divieto di prosecuzione dell’ attività nei confronti di chi, non rispettando le regole, determina situazioni di concorrenza sleale. In considerazione del fatto che la Giunta Regionale è ormai entrata nel periodo di ordinaria Amministrazione, i relativi regolamenti ancorché già predisposti e condivisi con le Associazioni di categoria, saranno formalmente approvati dal nuovo Esecutivo Regionale.



Domenico Zambetti Assessore all’Artigianato e Servizi Domenico Zambetti Assessore all’Artigianato e Servizi

Nato a Bari il 15 settembre 1952, vive e lavora a Milano dal 1973. Ha due figli, nonno di Carlotta e di Tommaso. Dirigente dell' ASL Città di Milano, ha iniziato la sua attività presso l'assessorato regionale alla Sanità - Ufficio Medico Provinciale di Milano. Ha fatto parte per numerosi anni del CRIAL, (Comitato Regionale Inquinamento Atmosferico della Lombardia). Segretario della Commissione analitica per l'incidente di Seveso, Zambetti è esperto in materia di gas tossici e autore di una pubblicazione dal titolo "Guida alla conoscenza e all'uso dei gas tossici", edito da Assoservizi pubblicato nel 1995 e ripubblicato nel 2009. Molti gli incarichi ricoperti. Ha iniziato il suo cursus come consigliere del Comitato Sanitario di Zona di Vimercate (MI), per poi diventare consigliere comunale di Cassina de' Pecchi (MI), assessore comunale, quindi Sindaco. Oltre che Componente della Commissione Aree Metropolitane dell' Unione Province d'Italia a Roma, è stato anche componente del Consiglio Nazionale della Protezione Civile. Dal 1995 al 1999 ha svolto il ruolo di assessore al Bilancio, Programmazione Finanza, Demanio Patrimonio e Protezione Civile della Provincia di Milano. Il 16 aprile 2000 è stato eletto consigliere regionale della Lombardia nella circoscrizione di Milano. Presidente del gruppo consiliare "Cristiano Democratici Uniti - Partito Popolare Europeo", è stato eletto coordinatore regionale dell'Unione dei Democratici di Centro (UDC), incarico svolto fino a febbraio 2006, quando è stato nominato presidente lombardo della Democrazia Cristiana per le Autonomie, confluita nel PDL a marzo 2009 ed all’interno del quale ricopre il ruolo di Vice Coordinatore Regionale. Durante la VII legislatura ha ricoperto gli incarichi di Presidente della Commissione consiliare Ambiente e Protezione civile, Consigliere Segretario della Commissione speciale per lo Statuto e componente di tutte le Commissioni consiliari e speciali. Promotore e socio fondatore dell'ISPRO (Istituto Studi e Ricerche sulla Protezione Civile), nell'aprile 2005, è stato rieletto consigliere regionale e nominato dal presidente Roberto Formigoni assessore alla Qualità dell'Ambiente. Dal luglio 2006 ha ricevuto la delega all’Artigianato e Servizi.

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