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Sviluppo economico, comanda uno solo

del 09/08/2013
di: di Luigi Chiarello
Sviluppo economico, comanda uno solo
Il ministero dello sviluppo economico cambia assetto. Ieri il consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare un decreto presidenziale contenente la riorganizzazione del dicastero guidato da Flavio Zanonato. Il restyling avviene a seguito del decreto legge sulla «spending review» che prevede una riduzione, specie in aree dirigenziali, dell'organico delle amministrazioni dello stato. Vengono cancellate sei posizioni di direttore generale e 51 posizioni dirigenziali di II fascia. L'organico dei direttori generali passerà così da 29 a 23, mentre i dirigenti di II fascia passeranno da 206 a 151. In più, spariranno i quattro dipartimenti a cui attualmente fanno capo le attività delle tante direzioni generali ministeriali (Impresa, Comunicazioni, Energia e Coesione), sostituiti, nell'attività di coordinamento organizzativo e funzionale, da un unico segretario generale. Figura finora non istituita presso lo sviluppo economico, ma già presente in altri dicasteri, come il ministero degli esteri e il ministero del lavoro. Il segretario generale coordinerà 17 direzioni generali operative. Che si occuperanno delle seguenti aree:

- politica industriale, competitività e pmi;

- lotta alla contraffazione e Ufficio italiano brevetti e marchi;

- mercato, concorrenza, consumatore, vigilanza e normativa tecnica;

- politica commerciale internazionale;

- politiche di internazionalizzazione e promozione degli scambi;

- risorse minerarie ed energetiche;

- sicurezza dell'approvvigionamento e infrastrutture energetiche;

- mercato elettrico, rinnovabili, efficienza energetica, nucleare;

- pianificazione e gestione dello spettro radioelettrico;

- servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali;

- comunicazioni e tecnologie dell'informazione;

- attività territoriali;

- politica regionale unitaria europea;

- politica regionale unitaria nazionale;

- incentivi alle imprese;

- vigilanza sugli enti, sistema cooperativo e gestioni commissariali;

- risorse, organizzazione e bilancio.

Oltre a coordinare le attività delle direzioni generali, in modo da assicurare unicità d'azione al dicastero, il nuovo segretario generale dovrà:

- informare il ministro sugli interventi delle dg per gli stati di crisi, anche internazionali;

- coordinare le attività di informazione e comunicazione del ministero;

- sovraintendere ai rapporti del dicastero con soggetti pubblici e privati di livello sovranazionale ed internazionale.

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