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Giochi pubblici, nuove regole per l'apertura

del 09/08/2013
di: Nicola Tani
Giochi pubblici, nuove regole per l'apertura
Un codice delle disposizioni sui giochi, la creazione di un registro nazionale per i giocatori che non intendono più giocare, regole uniformi sull'intero territorio nazionale per l'apertura degli esercizi commerciali, con adeguate forme di partecipazione da parte dei Comuni. Questi alcuni dei punti, in materia di giochi pubblici, introdotti dal testo unificato della delega fiscale approvato ieri dal Comitato ristretto della Commissione finanze della Camera. Il termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato al 10 settembre, ha riferito il vicepresidente della Commissione, Enrico Zanetti. Il provvedimento, che delega il governo ad adottare i relativi decreti legislativi entro 12 mesi dall'entrata in vigore della legge, dovrà poi passare all'esame dell'Aula. All'Esecutivo spetterà, quindi, il compito di riordinare tutte le norme sul settore, «fermo restando il modello organizzativo fondato sul sistema concessorio e autorizzatorio, per prevenire il riciclaggio di denaro e garantire il regolare afflusso del prelievo tributario». A partire dalla dislocazione delle sale da gioco, uno dei temi per il comparto: occorreranno regole trasparenti sull'intero territorio nazionale in materia di titoli abilitativi all'esercizio dell'offerta di gioco, di autorizzazioni e di controlli, con adeguate forme di partecipazione dei comuni competenti per territorio, comunque con riserva allo stato della definizione delle regole necessarie per esigenze di ordine e sicurezza pubblica. La razionalizzazione della rete di raccolta, suggerisce il Comitato, dovrà comunque essere improntata al criterio della progressiva concentrazione della raccolta di gioco in ambienti sicuri e controllati, e comprenderà anche il limite massimo degli apparecchi da gioco presenti in ogni esercizio, la previsione di una metratura minima per gli esercizi che li ospitano e la separazione graduale degli spazi nei quali vengono installati. Tra le altre novità, anche l'istituzione di un fondo finalizzato prioritariamente al contrasto delle ludopatie e l'introduzione di un meccanismo di autoesclusione dal gioco, basato su un registro nazionale al quale possono iscriversi i soggetti che chiedono di essere esclusi dalla partecipazione in qualsiasi forma ai giochi con vincita in denaro. Il testo prevede, poi, un giro di vite sull'assetto delle società che gestiscono le concessioni, per contrastare le infiltrazioni delle organizzazioni criminali, e un piano straordinario di controlli contro il gioco illegale. Saranno, tra l'altro, introdotte specifiche cause di decadenza dalle concessioni o cause di esclusione dalle gare, anche per società fiduciarie, fondi di investimento e trust che detengano, anche indirettamente, partecipazioni al capitale o al patrimonio di società concessionarie di giochi pubblici e che risultino non aver rispettato l'obbligo di dichiarare l'identità del soggetto indirettamente partecipante. Per il rilancio del settore ippico, infine, il governo dovrà promuovere l'istituzione della Lega ippica, un'associazione senza fini di lucro sotto la vigilanza del ministero delle politiche agricole.

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