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Compensazioni a tutto campo

del 09/08/2013
di: di Beatrice Migliorini
Compensazioni a tutto campo
Ampliare quanto più possibile il meccanismo delle compensazioni. Più nel dettaglio, generalizzare la compensazione tra crediti d'imposta vantati dal contribuente e debiti tributari a suo carico. L'obiettivo con cui esordisce l'art. 1 del ddl sulla delega fiscale è, quindi, quello di rendere stabile e definitiva la possibilità di ricorrere alla compensazione, senza che ciò debba necessariamente scaturire da una situazione particolare, come nel caso dei debiti della pubblica amministrazione. A questo, poi, fanno seguito, tutta una serie di novità che spaziano dalla semplificazione degli obblighi contabili, alla revisione del contenzioso tributario, fino alle nuove disposizioni in materia di giochi pubblici e fiscalità ambientale. A fare da filo conduttore al testo base del ddl licenziato dal comitato ristretto e approvato ieri dalla Commissione finanze della camera, il progressivo alleggerimento della pressione fiscale.

I lavori del Comitato ristretto. Se, solo qualche settimana fa poco o nulla si sapeva circa i possibili contenuti del nuovo ddl sulla delega fiscale (si veda ItaliaOggi del 13 giugno e del 3 luglio 2013), ecco che ora, tempi, modalità e contenuti escono allo scoperto. Un testo base composto da 16 articoli, che verrà poi integrato con le proposte di modifica, il cui termine di presentazione è fissato al 10 settembre. «Una rapida scrematura degli emendamenti e poi la discussione generale in Aula per la fine del mese». Questo il programma di lavoro che la Commissione finanze della Camera, intende rispettare. A spiegarlo a ItaliaOggi, il presidente della VI Commissione di Montecitorio, Daniele Capezzone. «All'interno del Comitato ristretto c'è stata, da subito, una forte intesa sugli obiettivi da raggiungere, ed è grazie a questo che siamo riusciti a creare in tempi brevi un pacchetto di norme pro-contribuenti. Proprio alla luce dell'unità di intenti riscontrata», ha evidenziato Capezzone, «non ci aspettiamo grandi modifiche, ma se dovessero arrivare, saremo pronti a prenderle in considerazione purché siano orientate alla progressiva riduzione della pressione fiscale».

Le novità principali. Tra le novità principali, oltre all'ampliamento delle compensazioni, il raggiungimento di una definizione univoca di abuso di diritto o, quanto meno, l'adeguamento della normativa italiana agli standard previsti dalla Commissione europea. Interventi saranno poi previsti anche in materia di contenzioso tributario, partendo dall'ampliamento dei casi in cui il contribuente potrà stare in giudizio senza assistenza tecnica, fino ad arrivare all'immediata esecutorietà delle sentenze, passando per lo snellimento delle procedure di recupero crediti. Importanti, poi, anche gli interventi relativi al reddito di impresa. Primo tra tutti, quello volto a ottenere una nuova definizione di autonoma organizzazione ai fini dell'esenzione dell'Irap. Introdotti poi, nuovi criteri per la deducibilità degli interessi passivi ai fini Ires. Giro di vite, infine, anche in materia di giochi pubblici. Molte le novità. Partendo dalla creazione di un registro ad hoc per i giocatori redenti, fino ad arrivare ai nuovi controlli antiriciclaggio.

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