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Cade l'obbligo fra impresa concedente e socio o familiare

del 08/08/2013
di: Andrea Bongi
Cade l'obbligo fra impresa concedente e socio o familiare
Beni ai soci: la comunicazione dei finanziamenti delle capitalizzazioni perde il 2011 e l'obbligo solidale alternativo fra impresa concedente e socio o familiare. La prima comunicazione, la cui nuova scadenza di trasmissione telematica è ora fissata al 12 dicembre 2013, riguarderà, infatti, soltanto i finanziamenti e le capitalizzazioni effettuate a decorrere dall'anno 2012. Per quanto riguarda poi tale comunicazione unici soggetti obbligati saranno gli esercenti attività d'impresa, sia in forma individuale sia collettiva, che hanno ricevuto detti finanziamenti e capitalizzazioni. Scompare così, rispetto alla prima versione della comunicazione, l'obbligo alternativo fra impresa concedente e socio o familiare che permane invece per la comunicazione sui beni d'impresa concessi in godimento a soci o familiari.

Sono, in sintesi, alcune delle principali novità contenute nel provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate (prot. n. 2013/94904) che è nuovamente intervenuto sulla tormentata vicenda della comunicazione telematica dei dati relativi ai soci o familiari dell'imprenditore che effettuano finanziamenti o capitalizzazioni nei confronti dell'impresa, in attuazione dell'articolo 2, comma 36-septiesdecies del dl 138/2011.

La nuova versione della comunicazione telematica appare decisamente più snella e semplice rispetto alla prima contenuta nel provvedimento del 16 novembre 2011 (si veda articolo principale in pagina).

Innanzitutto viene rivisto l'ambito temporale della comunicazione stessa che contrariamente a quanto precedentemente disposto non è più «il periodo d'imposta in corso al 17 settembre 2011» bensì più semplicemente «l'anno 2012».

La nuova comunicazione telematica riguarderà inoltre soltanto «i finanziamenti e le capitalizzazioni» effettuate dai soci o dai familiari dell'imprenditore e non più «per ogni finanziamento o capitalizzazione realizzati nel periodo d'imposta», come previsto nel precedente provvedimento direttoriale.

Oltre ad aver ridotto il contenuto delle partite finanziarie da inserire la prima comunicazione da effettuare in ordine ai finanziamenti e alle capitalizzazioni effettuate sembra aver perso anche quel carattere di «censimento dell'esistente» che caratterizzava invece la prima versione della comunicazione. Grazie a tali modifiche non si dovrà più procedere alla ricerca a ritroso nel tempo dei versamenti e delle capitalizzazioni effettuate poiché la nuova comunicazione non richiede più quale oggetto l'esistenza degli stessi a una certa data, ma soltanto l'effettuazione a decorrere dall'anno 2012 in poi di tali apporti.

La nuova comunicazione dovrà inoltre essere riferita soltanto a quelli apporti effettuati da soci o familiari dell'imprenditore che non siano già affluiti nell'anagrafe tributaria perché, per esempio, effettuati tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata.

L'obbligo di comunicazione viene inoltre ulteriormente semplificato stabilendo che lo stesso sussiste soltanto quando nell'anno di riferimento l'ammontare complessivo dei versamenti effettuati sia pari o superiore ai 3.600 euro.

La comunicazione telematica dei finanziamenti e delle capitalizzazioni effettuate nell'anno dai soci o familiari dell'imprenditore per importi superiori a 3.600 euro non dovrà inoltre essere assolta in via alternativa, dall'impresa concedente oppure dal socio o dal familiare dell'imprenditore. Gli unici soggetti obbligati alla comunicazione stessa risultano, infatti, essere gli esercenti attività d'impresa sia in forma individuale che collettiva.

Preso atto delle finalità di semplificazione che hanno guidato il nuovo provvedimento rimane ora da comprendere il ruolo e la portata dei precedenti normativi e di prassi amministrativa in materia.

È molto probabile che con l'intervento si sia voluto azzerare il passato e ripartire da capo.

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