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Via libera del senato. L'ultima parola alla camera

del 08/08/2013
di: La Redazione
Via libera del senato. L'ultima parola alla camera
Il decreto del fare lascia il senato e approda alla camera. Attesa, quindi, per oggi, la terza e ultima lettura prima del via libero definitivo per la conversione del dl 69. Palazzo Madama ha, infatti, licenziato il decreto del fare nel pomeriggio di ieri, dopo aver chiesto nei giorni scorsi, il ritiro e l'accorpamento degli oltre 700 emendamenti che erano stati presentati. Il decreto si appresta, quindi, a diventare legge nonostante la dead line per la conversione fosse stabilita per il 19 agosto. L'imminente chiusura estiva di camera e senato ha reso, infatti, necessario accelerare i tempi (si veda ItaliaOggi del 7 agosto 2013). A uscire non del tutto vincitore da questi giorni di lavori frenetici è stato, però, il governo che in aula è stato battuto due volte. La prima, martedì, quando è stato approvato un ordine del giorno su cui aveva dato parere contrario, avente a oggetto l'impegno ad abolire la tassa sui telefonini. La seconda, ieri, quando è stata respinta la proposta di riformulazione di una norma che prevedeva la soppressione dell'art. 73 del decreto che permette a chi ha fatto uno stage presso gli uffici giudiziari di accedere al concorso in magistratura. Sempre durante la seduta di ieri, l'assemblea ha, inoltre, respinto una proposta di modifica del Pdl, che avrebbe alzato il limite all'uso del contante da 1.000 a 3 mila. Ha trovato, invece, accoglimento un odg che impegna l'esecutivo a correggere la riforma che riorganizza le circoscrizioni giudiziarie. Al di là della giornata di ieri, molte le novità che sono state introdotte in senato. Prima tra tutte la cancellazione del Durt (Documento unico di regolarità tributaria), a cui poi ha fatto seguito l'abbattimento del 25% del compenso complessivo dei manager pubblici che non rientrano nel tetto dei circa 300 mila euro fissato dal decreto salva Italia. Passate poi anche le disposizioni che prevedono sia l'Iva agevolata sui biglietti d'ingresso all'Expo, sia la possibilità nelle ristrutturazioni di modificare la sagoma degli edifici con la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), fermo restando la tutela dei centri storici. Confermato poi, anche lo sconto del 30% a chi paga la multa entro cinque giorni. Ha trovato, infine, conferma anche la norma che prevedeva la proroga al 13 agosto 2014 dell'obbligo di stipulare un'assicurazione professionale, per chi svolge una professione sanitaria. Se, però, si escludono i soggetti attivi in campo sanitario e gli avvocati, già sottoposti al regime specifico dettato dal loro ordine, tutte le altre di categorie di professionisti saranno tenute, entro il prossimo 13 agosto, a stipulare il contratto di assicurazione professionale a pena di illecito disciplinare.

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