Consulenza o Preventivo Gratuito

Addizionale Irpef rimborsata dalle Entrate

del 07/08/2013
di: Ilaria Accardi
Addizionale Irpef rimborsata dalle Entrate
I rimborsi dell'addizionale comunale all'Irpef sono effettuati dall'Agenzia delle entrate. È quanto si ricava dalla lettura del decreto 26 aprile 2013 del ministero dell'economia e delle finanze di concerto con il ministro dell'interno, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 183 del 6 agosto 2013, che disciplina i rimborsi dell'addizionale comunale all'Irpef che emergono sia dalle dichiarazioni dei redditi e sia dalle istanze presentate dai contribuenti. L'emanazione di decreto era prevista dall'art. 1, comma 8, del dlgs 28 settembre 1998, n. 360, che disciplina l'addizionale comunale all'Irpef, il quale addossava l'onore di effettuare i rimborsi in capo ai comuni. Il problema però è che gli esiti della liquidazione delle dichiarazioni dei redditi da cui si desume l'entità dei rimborsi da effettuare a titolo di addizionale sono in possesso dell'Agenzia delle entrate.

Questa discrasia ha fatto sì che è trascorso un lunghissimo tempo senza che si arrivasse a una stesura definitiva del provvedimento, tanto che il legislatore con l'art. 13, comma 16, ultimo periodo, del dl legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è intervenuto in via definitiva stabilendo che è l'Agenzia delle entrate ad erogare i rimborsi dell'addizionale comunale già richiesti con dichiarazioni o con istanze presentate entro la data di entrata in vigore del citato decreto legge, senza far valere l'eventuale prescrizione decennale del diritto dei contribuenti.

Il decreto, che ha avuto il consenso della Conferenza stato-città e autonomie locali nella seduta del 21 marzo 2013, dispone all'art. 2, che l'Agenzia delle entrate provvede ad erogare ai beneficiari i rimborsi con le modalità previste dal decreto ministeriale del 29 dicembre 2000 (che disciplina i rimborsi mediante procedure automatizzate) e sulla base del domicilio fiscale risultante nell'Anagrafe tributaria come valido alla data del 31 dicembre dell'anno d'imposta a cui si riferiscono, prelevando le relative somme dalla contabilità speciale di nuova istituzione, aperta presso la sezione di Tesoreria dello stato di Roma, intestata all'Agenzia delle entrate.

L'Agenzia attribuisce a ciascun comune le somme da essi riscosse direttamente tramite modello F24 e F24 «enti pubblici» a titolo di addizionale, al netto degli importi riconosciuti erogabili ai contribuenti, risultanti a rimborso dalle istanze ovvero dalle dichiarazioni dei redditi.

L'art. 4 del decreto stabilisce che l'Agenzia delle entrate trasmette semestralmente ai comuni, per via telematica, i dati relativi alla liquidazione dei rimborsi la cui erogazione è prevista a partire dal semestre successivo; in più, sempre telematicamente, invia a detti enti i dati relativi ai rimborsi erogati, nonché gli importi trattenuti in quanto riconosciuti erogabili ai contribuenti.

Il comune, a sua volta, trasmette al competente ufficio dell'Agenzia delle entrate le istanze in originale presentate ai propri uffici e ne dà contestuale comunicazione al contribuente.

Per affrontare il pregresso la norma dispone anche che entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del decreto, i comuni trasmettono ai competenti uffici dell'Agenzia delle entrate tutte le istanze già presentate dai contribuenti, indicando gli estremi del pagamento nei casi in cui questo sia stato eseguito. Entro lo stesso termine, l'Agenzia delle entrate trasmette ai comuni i dati delle liquidazioni in via di erogazione.

Il decreto precisa, infine che le somme che si rilevino erroneamente rimborsate sono recuperate dall'Agenzia delle entrate secondo le modalità e i termini di cui all'art. 43 del dpr 29 settembre 1973, n. 602.

vota