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Debiti p.a., agli enti assegnati 17 mld su 20

del 07/08/2013
di: La Redazione
Debiti p.a., agli enti assegnati 17 mld su 20
Assegnato agli enti pubblici debitori delle imprese l'85% delle risorse messe a disposizione dal decreto sblocca pagamenti. Ben 17 miliardi sul plafond di 20 che costituiva la dotazione per il 2013 è stato assegnato dal ministero dell'economia e delle finanze. A darne notizia è lo stesso dicastero di via XX Settembre. In particolare, per l'anno 2013 lo stato ha reso disponibili agli enti locali 6.611 milioni di euro su 6.800 (oltre il 97%).

Per le regioni e le province Autonome, sui 10.200 milioni previsti dal dl 35/2013, sono stati resi disponibili 7.409 milioni (più del 72%). Sulle anticipazioni per debiti sanitari, su 5.000 milioni di euro totali da erogare dallo stato alle regioni ne risultano assegnati 3.332, ossia il 66%. Per Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto l'importo è stato erogato nella sua interezza. La Basilicata, la Lombardia e le Marche non hanno richiesto l'accesso ad alcuna anticipazione. Per i debiti non sanitari sono stati anticipati 1.438 milioni di euro sui 2.528 milioni stanziati nel 2013 (il 57% del totale). Alla fine di luglio, le regioni Lazio, Liguria, Molise, Piemonte e Toscana avevano già percepito il 100% degli importi.

Per quanto riguarda i ministeri è da sottolineare che ai 500 milioni di euro stanziati si siano aggiunti 180 milioni per un totale di risorse disponibili per il pagamento di debiti di oltre 680 milioni. Dai dati dell'Unione delle province italiane (sull'impiego degli spazi finanziari resi disponibili sul Patto di stabilità interno) e dalla Cassa depositi e prestiti (sulla certificazione dell'impiego delle anticipazioni di cassa ricevute da comuni e province) il Mef ha realizzato una prima stima dell'importo effettivamente versato ai creditori delle pubbliche amministrazioni centrali e periferiche in pagamento di debiti scaduti.

Il totale dei pagamenti realmente effettuati ammonterebbe a 5 miliardi sui 20 stanziati dal dl 35/2013 per il 2013. La stima non tiene conto degli importi già pagati dagli enti locali e dalle regioni grazie agli spazi finanziari resi disponibili sul patto di Stabilità interno.

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