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Distributori, unico regime Iva

del 06/08/2013
di: di Roberto Rosati
Distributori, unico regime Iva
Bibite, bevande e prodotti alimentari erogati dai distributori automatici, ovunque situati, dal 2014 sconteranno l'aliquota Iva del 10%, ossia lo stesso prelievo fiscale delle somministrazioni di alimenti e bevande in bar, ristoranti, ecc. È quanto prevede l'articolo 20 del dl n. 63/2013, come modificato dalla legge di conversione n. 90 del 3 agosto 2013 (pubblicata nella G.U. n. 181 di sabato 3 agosto). È confermato, dunque, l'aumento dal 4 al 10% dell'imposta per i distributori collocati in luoghi «agevolati» quali uffici, scuole, e così via. È stato, invece, scongiurato il super prelievo al 21% per i distributori collocati in altri luoghi, che, come osservato da ItaliaOggi del 7 giugno scorso, sarebbe scattato se il parlamento non avesse corretto il tiro. Premesso che non si registrano comunque effetti medio tempore, perché la nuova disciplina si applicherà dal 1° gennaio 2014, vediamo come cambia l'Iva sulle somministrazioni alle macchinette.

Regime in vigore fino al 31/12/2013. In base alla normativa antevigente al dl n. 63/2013, applicabile fino al 31 dicembre prossimo, le somministrazioni di alimenti e bevande mediante apparecchi distributori automatici sono soggette all'Iva con l'aliquota:

- del 4%, per i distributori collocati in stabilimenti, ospedali, case di cura, uffici, scuole, caserme e altri edifici destinati a collettività (n. 38 della tabella A, parte II, allegata al dpr 633/72);

- del 10%, per i distributori collocati in luoghi diversi da quelli di cui sopra (es. pubbliche vie, centri commerciali, negozi, stazioni ferroviarie, aeroporti); ciò in base alla disposizione del n. 121 della tabella A, parte III, che prevede in generale l'aliquota del 10% per tutti i servizi di somministrazioni di alimenti e bevande.

Modifiche del dl n. 63/2013. L'articolo 20 del dl n. 63/2013, nella versione originaria, aveva in primo luogo abrogato il punto n. 38) della parte II della tabella A, cancellando l'aliquota minima del 4% per i distributori collocati in luoghi «agevolati». Aveva inoltre integrato il punto 121) della tabella A, parte III, aggiungendovi il contenuto del citato punto 38). Per effetto di questa integrazione, il punto 121) stabiliva che l'aliquota del 10% si applicasse, oltre che alle somministrazioni di alimenti e bevande in genere (e agli appalti aventi a oggetto forniture e somministrazioni di alimenti e bevande), alle «somministrazioni di alimenti e bevande effettuate mediante distributori automatici collocati in stabilimenti, ospedali, case di cura, uffici, scuole, caserme e altri edifici destinati a collettività». Di conseguenza, l'aliquota del 10% sarebbe stata applicabile soltanto alle somministrazioni mediante distributori collocati nei predetti luoghi, mentre quelle effettuate mediante distributori collocati altrove, non essendo inquadrabili tra le somministrazioni di alimenti e bevande in genere (altrimenti l'integrazione del punto 121 sarebbe stata del tutto inutile), sarebbero ricadute nell'aliquota Iva ordinaria (attualmente del 21%). Il che, a tacere delle discriminazioni all'interno della categoria delle somministrazioni, avrebbe prodotto altre incongruenze: l'assoggettamento all'aliquota del 21% dello snack erogato dal distributore, mentre lo stesso prodotto acquistato in negozio o al bar avrebbe scontato l'aliquota del 10%.

La correzione della legge. In sede di conversione in legge, riconoscendo fondate le questioni evidenziate su ItaliaOggi, il parlamento ha corretto le disposizioni. L'articolo 20 del decreto, nel testo definitivo, da un lato, conferma l'abrogazione del n. 38 della tabella A/II, sopprimendo così l'aliquota minima del 4% per le somministrazioni mediante distributori automatici collocati in luoghi «agevolati». Dall'altro, integra il n. 121 della tabella A/III, che prevede l'aliquota del 10% per le somministrazioni di alimenti e bevande, includendovi anche quelle effettuate mediante distributori automatici, senza alcun riferimento all'ubicazione dei medesimi. L'unica novità che scatterà dal 1° gennaio 2014, quindi, sarà l'aumento dal 4 al 10% dell'Iva sulle somministrazioni alle macchinette situate nei luoghi finora agevolati.

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