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L'Iva torna a crescere, merito degli scambi interni

del 06/08/2013
di: Beatrice Migliorini
L'Iva torna a crescere, merito degli scambi interni
L'Iva torna a crescere per la prima volta da dicembre 2012, grazie agli scambi interni. L'andamento della dinamica negativa ha, infatti, subito un'inversione di marcia nel mese di giugno, durante il quale le entrate derivanti dall'Imposta sono cresciute del 4,5% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, registrando, complessivamente un andamento negativo del 2,4%. Questi i dati resi noti, ieri, da Ministero dell'economia e delle finanze, tramite il bollettino mensile pubblicato sul sito. Se, complessivamente le imposte indirette registrano una diminuzione del 3,2% (-2.906 milioni di euro), il gettito Iva di per se stesso è il calo del 5,7% (-2.866 milioni di euro). Quest'ultimo dato è frutto, da un lato della riduzione del gettito derivante dalla componente relativa agli scambi interni (-2,3%) e, dall'altro del crollo del prelievo sulle importazioni(-22,3%). Tra le imposte indirette risultano, poi, in flessione anche quelle relative a: fabbricazione sugli oli minerali (-2,5% pari a -274 milioni di euro), consumo sul gas metano (-1,6%, pari a -30 milioni di euro), consumo dei tabacchi (-6,5% pari a 350 milioni di euro). In controtendenza solo l'imposta di bollo che registra un incremento del 37,4% (+1.340 milioni di euro). In calo, infine, anche le entrare relative ai giochi che, presentano una contrazione dell'1,9% (-126 milioni di euro).

Da un punto di vista generale, le entrate tributarie erariali del primo semestre 2013 hanno fatto registrare un incremento del 3,1% (5.898 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A contribuire in misura maggiore a questo risultato, le imposte dirette che, registrano un aumento dell'8,7% (8.804milioni di euro). Nel dettaglio, il gettito Irpef è cresciuto del 2,5% (2.002 milioni di euro), grazie agli incrementi delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (+3,9%) e dei versamenti in autoliquidazione (+90,3%). In particolare, per questi ultimi, il gettito del primo semestre del 2012 non includeva i versamenti dei contribuenti persone fisiche nonché di coloro che aderiscono agli studi di settore. In calo, invece le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (-0,4%) e quelle dei lavoratori autonomi (-6,3%). A contribuire in modo significativo anche l'Ires, con un incremento del 35% (3.465 milioni di euro), frutto versamenti effettuati da parte di grandi contribuenti. In aumento anche le altre imposte dirette: Imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale pari (23%), dell'Imposta sostitutiva sui redditi di capitale e sulle plusvalenze (844 milioni di euro), Imposta sostitutiva sul valore dell'attivo dei fondi pensione (440 milioni di euro) e Imposta sostitutiva sulle riserve matematiche dei rami vita (808 milioni di euro). Infine, in crescita del 2,2% il gettito dell'imposta sostitutiva sul riallineamento dei valori di bilancio relativi ad attività immateriali.

Costante, poi, l'andamento delle entrate derivanti dall'attività di accertamento e controllo che risultano pari a 3.655 milioni di euro 9,9%.

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