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Fisco, comunicazioni ristrette

del 06/08/2013
di: di Duilio Liburdi
Fisco, comunicazioni ristrette
Beni e finanziamenti: si sdoppia la comunicazione da effettuare all'Agenzia delle entrate entro il 12 dicembre 2013 e che riguarderà, come primo adempimento, il periodo di imposta 2012. Inoltre, vengono accolte le indicazioni fornite in merito alla semplificazione dei dati e agli esoneri da ogni tipo di comunicazione che riguarderanno, per esempio, i beni utilizzati da amministratori e dipendenti e che sono già tassati come fringe benefit. Per i finanziamenti e gli apporti effettuati dai soci (si veda altro articolo a pag. 24), ulteriori regole, seppure semplificate. Pare giungere alla fine la telenovela fiscale di quest'ultimo periodo relativa all'applicazione della norma introdotta nel 2011 e che prevede, di fatto, la tassazione dei beni utilizzati dai soci a titolo personale nonché i relativi obblighi di comunicazione all'amministrazione finanziaria ai fini, evidentemente, della applicazione del redditometro soprattutto con rilievo alle somme destinate dai soci alla società. Con due provvedimenti di ieri, il direttore dell'Agenzia delle entrate fissa le regole e identifica la scadenza per la prima comunicazione.

Provvedimento sui beni utilizzati dai soci. Le informazioni richieste sono snellite e più chiare. L'impressione è che l'Agenzia delle entrate abbia recepito i suggerimenti e le critiche sollevate in merito all'onerosità degli adempimenti da effettuare, soprattutto in relazione a quelle situazioni dove, di fatto, l'onere tributario in termini reddituali in capo al soggetto utilizzatore dei beni era già previsto da altre norme. In tal senso si muove il nuovo provvedimento che esclude l'obbligo di comunicazione in relazione ai beni utilizzati da amministratori e/o dipendenti che siano anche soci della società. In quanto, nel momento in cui tali soggetti hanno la disponibilità dei beni in questione, la tassazione è già regolata nell'ambito delle disposizioni contenute nell'articolo 51 del Tuir come redditi di lavoro dipendente o assimilati a questi. Poiché la norma introduce una nuova fattispecie di tassazione come reddito diverso, la comunicazione riguarderà esclusivamente i beni a disposizione di coloro che rivestono, unicamente, la qualifica di socio. I beni oggetto di comunicazione specifica sono immobili, autovetture, unità da diporto e aeromobili più una categoria residuale che, però, non è oggetto di comunicazione laddove sia di valore non superiore a tremila euro al netto dell'Iva.

In ogni caso, la comunicazione di specie riguarderà le società commerciali e non le società semplici e, da un punto di vista soggettivo, i soci, i familiari dei soci ovvero soci o familiari di un'altra società appartenente al medesimo gruppo. Fermo restando che dovrà essere definito l'ambito applicativo con riferimento al concetto di gruppo.

La scadenza. Oggetto di comunicazione dovranno essere gli utilizzi dei beni nell'ambito del periodo di imposta 2012 con esclusione degli utilizzi precedenti laddove non esistenti anche nel 2012. Novità del nuovo provvedimento riguarda il fatto che allo stesso è accluso un modello ad hoc da predisporre per l'invio. Più in generale, si tratta di una effettiva opera di semplificazione fermo restando che, probabilmente, si riproporranno le osservazioni di carattere pratico già esistenti in termini di opportunità sull'invio soprattutto in relazione a quello che concerne i finanziamenti e i versamenti erogati dal socio, posto che il fenomeno contrario, cioè le somme erogate dalla società ai soci non sono più comprese nel perimetro della comunicazione.

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