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Esodati, sbarramento al 31 dicembre 2020

del 03/08/2013
di: di Carla De Lellis
Esodati, sbarramento al 31 dicembre 2020
Sbarramento pensionistico al 2020 per il terzo slot di esodati. Le disposizioni sulla salvaguardia dei 10.130 (terzo decreto), infatti, consentono di andare in pensione con le vecchie regole, vigenti prima della riforma Fornero, soltanto a coloro la cui pensione abbia decorrenza entro il 31 dicembre 2020. Lo spiega l'Inps nel messaggio n. 12577/2013 illustrando inoltre per ciascuna categoria il criterio di priorità di accesso (cosiddetto criterio ordinatorio) nell'ambito delle risorse pubbliche disponibili.

Lavoratori in mobilità. Appartengono a tale categoria i lavoratori cessati entro il 30 settembre 2012 e collocati in mobilità ordinaria o in deroga a seguito di accordi, governativi o meno, stipulati entro il 31 dicembre 2011. Il contingente numerico è fissato in 2.560 unità. I lavoratori interessati devono presentare istanza alla competente direzione territoriale del lavoro (dtl) entro il 25 settembre 2013. Il criterio ordinatorio è quello della data di cessazione del rapporto di lavoro.

Lavoratori in prosecuzione volontaria. Il contingente numerico è fissato in 1.590 unità. Anche in questo caso il criterio ordinatorio è quello della data di cessazione del rapporto di lavoro precedente l'autorizzazione ai versamenti volontari. I lavoratori interessati devono presentare istanza all'Inps entro il prossimo 25 settembre, in modalità telematica.

Lavoratori cessati con incentivi. Il contingente numerico è fissato in 5.130 unità. Anche in questo caso il criterio ordinatorio è quello della data di cessazione del rapporto. I lavoratori interessati devono presentare istanza entro il 25 settembre 2013 alle dtl innanzi alle quali sono stati sottoscritti gli accordi individuali ovvero, in caso di accordi collettivi, alla dtl competente in base alla residenza dei lavoratori cessati. I lavoratori rimasti esclusi dalle precedenti salvaguardie (65mila e 55mila), le cui istanze sono state accolte, sono tenuti a presentare nuova istanza entro lo stesso termine del 25 settembre 2013.

Prosecutori volontari e in mobilità. Appartengono a tale categoria i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria e collocati in mobilità ordinaria i quali, in quanto fruitori della relativa indennità (di mobilità), devono attendere il termine della fruizione per poter effettuare il versamento volontario. Il contingente numerico è fissato in 850 unità. Anche in questo caso il criterio ordinatorio è quello della data di cessazione del rapporto di lavoro precedente l'autorizzazione ai versamenti volontari. I lavoratori interessati sono tenuti a presentare istanza all'Inps entro il prossimo 25 settembre, in modalità telematica.

Sportello amico. L'Inps ricorda, infine, che in favore dei lavoratori interessati alle salvaguardie è stato attivato uno specifico punto di consulenza, denominato «sportello amico». A tale sportello possono rivolgersi anche i lavoratori interessati alle prime salvaguardie (65.000, 55.000) che non hanno mai presentato richiesta di accesso alle precedenti salvaguardie. In tal caso, le sedi Inps avranno cura di svolgere tutte le attività propedeutiche (per esempio, la sistemazione conto assicurativo) al fine di verificare se nei confronti degli stessi sussistano o meno i requisiti e le condizioni per il riconoscimento del diritto ai benefici di una delle tre salvaguardie.

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