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Stop alle doppie imposte sul rent to buy

del 03/08/2013
di: di Fabrizio G. Poggiani
Stop alle doppie imposte sul rent to buy
«Rent to buy» (locazione e successivo acquisto) immobiliare da considerare come operazione unitaria per evitare la doppia imposizione. Questa la proposta del Consiglio nazionale del notariato, riassunta nello studio tributario n. 490-2013/T. In questo momento di crisi dell'immobiliare è necessario ripensare, o meglio, prevedere forme negoziali per il trasferimento immobiliare che incontrino le esigenze dei costruttori e/o proprietari e dei locatori/acquirenti. Una soluzione potrebbe essere quella di permettere il rinvio dell'acquisto dell'immobile ottenendo anticipatamente, e sin dalla sottoscrizione del contratto, il godimento del bene; detta operazione è conosciuta come «rent to buy», ma sembra richiamare più forme contrattuali, tra le quali quella della cosiddetta «locazione-vendita». Stante l'impianto normativo vigente, queste operazioni scontano una doppia imposizione, sia sul fronte del venditore che dell'acquirente, giacché, in assenza di una tipicizzazione contrattuale, la disciplina tributaria considera tale tipologia negoziale, sia ai fini dell'imposizione indiretta (Iva e registro) sia di quella diretta (lett. a, comma 2, art. 109, dpr 917/1986), come un contratto di locazione destinato a dare luogo a una successiva compravendita. Le criticità evidenziate, peraltro, non sembrano superabili da una semplice attività interpretativa ma necessitano di un preciso intervento legislativo che renda possibile, almeno per l'imposizione diretta, la trasformazione in crediti d'imposta, da scontare sul corrispettivo di cessione, delle imposte già assolte sui contratti di locazione.

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