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Carte di credito, strada in discesa

del 01/08/2013
di: di Antonio Ciccia
Carte di credito, strada in discesa
Dal 1° gennaio 2014 in discesa i pagamenti con le carte di credito. Si dovrà, infatti, poter pagare elettronicamente anche il compenso del professionista e saranno ridotte le commissioni per gli esercenti. Il Ministero dell'economia e finanze (Mef) è, infatti, a lavoro per completare i regolamenti attuativi. A precisarlo lo stesso Mef, con due risposte a interrogazioni parlamentari riguardanti gli incentivazione ai pagamenti virtuali. Proprio per ridurre l'utilizzo del contante, i soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazioni di servizi, anche professionali, saranno tenuti, a partire dall'1 gennaio 2014, ad accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito: obbligo, tra l'altro, già stabilito dall'art. 15, comma 4, del dl 179/2012. Perché questa disposizione diventi operativa occorrono, però, i regolamenti attuativi. Vanno, infatti, individuati gli importi minimi, le modalità e i termini, anche in relazione ai soggetti interessati, oltre all'eventuale estensione degli obblighi a ulteriori strumenti di pagamento elettronici anche con tecnologie mobili (alias pagare con il cellulare). Sulla questione è già stata predisposta una bozza di regolamento, che dovrà occuparsi anche di evitare che i nuovi obblighi abbiano un effetto distorsivo sulla concorrenza (si consideri, infatti, che la predisposizione degli strumenti per l'accettazione dei pagamenti con carta ha un suo costo che potrebbe incidere in maniera diversa sui singoli soggetti tenuti). I ministeri interessati sono stanno, inoltre, lavorando anche per i regolamenti attuativi in materia riduzione delle commissioni a carico degli esercenti per le transazioni effettuate mediante carte di pagamento. L'obiettivo è, infatti, quello di disegnare una regolamentazione unitaria della disciplina dei pagamenti con strumenti elettronici ed armonizzarla con la più ampia regolamentazione dei profili i di trasparenza e costo delle commissioni. I decreti attuativi, quindi, valuteranno per ogni settore di vendita l'incidenza e gli effetti degli oneri di trasparenza generali.
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