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Allo stalker i domiciliari non bastano

del 31/07/2013
di: di Beatrice Migliorini
Allo stalker i domiciliari non bastano
Reintrodurre la custodia cautelare in carcere per i reati di stalking, di finanziamento illecito ai partiti e di falsa testimonianza di fronte ai giudici. Queste le principali proposte di modifica al decreto svuota carceri, giunte dal mondo politico, a seguito dell'inizio dell'analisi del decreto da parte della commissione giustizia della camera. Con le novità introdotte da palazzo Madama la settimana scorsa (si veda ItaliaOggi del 25 luglio 2013), la custodia cautelare in carcere può scattare solo per i reati punibili con un minimo di cinque anni di reclusione, con la conseguenza che ne resterebbero automaticamente esclusi i reati di stalking, di finanziamento illecito ai partiti e di falsa testimonianza di fronte ai giudici. Compito di Montecitorio quindi, quello di tornare alla versione del testo licenziata dal governo nel più breve tempo possibile. Il decreto è, infatti, atteso in aula alla camera entro la settimana.

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