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Lotta all'evasione, aria di crisi

del 30/07/2013
di: di Andrea Bongi
Lotta all'evasione, aria di crisi
Prevenzione e contrasto all'evasione 2012: in crescita solo gli accertamenti sintetici. In tutti gli altri settori dell'imposizione il confronto con le attività svolte nel 2011 evidenzia soltanto segni negativi, a cominciare dal riscosso complessivo che scende dai 12,7 miliardi di euro del 2011 ai 12,5 dell'anno scorso. A dare conto delle singole attività di recupero dell'evasione è la relazione sulla gestione, allegata al bilancio 2012 dell'Agenzia delle entrate. Il calo delle entrate complessive dell'attività di contrasto all'evasione (che sottrae, parole della relazione dell'Agenzia, oltre 100 miliardi l'anno alle casse erariali) viene giustificata nella relazione con la particolare situazione congiunturale venutasi a creare nell'esercizio 2012 e, più in dettaglio, con le oggettive difficoltà per i contribuenti di adempiere alle obbligazioni tributarie.

Ma veniamo ai numeri forniti dalle Entrate. In ognuno dei comparti in cui si è soliti distinguere i contribuenti, l'anno 2012 fa segnare dati in calo sia per quanto riguarda il numero degli accertamenti eseguiti sia per quanto riguarda la maggiore imposta accertata media. Unico dato in controtendenza è quello del numero degli accertamenti relativo alla platea dei grandi contribuenti che risulta però falsato dalla corrispondente crescita del numero delle grandi imprese soggette a tutoraggio per effetto della diminuzione dei limiti all'accesso. Tutti negativi invece gli indicatori relativi alle altre due macro categorie di contribuenti: le imprese di medie dimensioni e le piccole imprese e i lavoratori autonomi. In quest'ultimo comparto spicca però il dato degli accertamenti sintetici sul reddito delle persone fisiche, che mostra numeri in crescita rispetto al 2011 sia nel numero di accertamenti sia nella maggiore imposta accertata media. Per quanto riguarda i primi siamo ormai vicini alla quota dei 40 mila accertamenti l'anno, più volte indicata dal direttore Befera come l'obiettivo da raggiungere per questa particolare metodologia di contrasto dell'evasione.

Da notare che i dati in crescita sul fronte del redditometro sono ancora riferiti alla versione precedente dello strumento, quella, per intenderci, valevole fino ai redditi conseguiti nell'anno 2008. Quando entrerà in funzione il nuovo accertamento sintetico, come modificato dal decreto legge n.78/2010, i dati relativi non tanto al numero degli accertamenti, quanto alla maggiore imposta accertata media, potrebbero subire un ulteriore e più evidente crescita verso l'alto.

Un ultimo dato. Nella relazione sulla gestione l'Agenzia dà conto anche dei risultati dell'attività di definizione degli accertamenti che pur avendo evidenziato anch'essa una diminuzione nel numero delle definizioni raggiunte rispetto al 2011 (-10%) mostra invece un rialzo nella maggiore imposta mediamente definita fra contribuenti e uffici (+6%) che non può che fare riflettere.

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