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Strada spianata al marketing

del 30/07/2013
di: di Antonio Ciccia
Strada spianata al marketing
Il consenso per il marketing automatizzato (per esempio sms, e-mail, mms, chiamate senza operatore) vale anche per il marketing tradizionale (posta cartacea o chiamate con operatore). Non ci vuole un consenso ad hoc. Lo prevede il Garante della privacy con la delibera n. 242 del 15 maggio 2013 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 174 del 26 luglio 2013), dedicata espressamente al «consenso al trattamento dei dati personali per finalità di marketing diretto», attraverso strumenti tradizionali e automatizzati di contatto.

Come dimostra l'esperienza di ogni giorno, le società di marketing utilizzano tutti i canali comunicativi per svolgere attività di promozione e di ricerca di mercato. Per fare ciò hanno bisogno del maggior numero possibile di dati personali. Ma devono fare i conti con le precauzioni imposte dal codice della privacy a tutela della riservatezza.

Una di queste misure riguarda il consenso, che, per gli strumenti automatizzati (chiamate da disco che ripete il messaggio), deve essere obbligatoriamente acquisito preventivamente ai contatti e in maniera libera e consapevole.

Il provvedimento del garante si propone di individuare spazi per un bilanciamento degli opposti interessi: lo sviluppo dell'iniziativa economica e il diritto delle persone a non vedere maltrattate le informazioni personali, senza alcun controllo delle persone cui le informazioni si riferiscono.

La strada mediana è stata trovata dal garante nel considerare valido il consenso per il trattamento dei dati automatizzato (frontiera del marketing) anche per forme più tradizionali di approcci commerciali.

Non era quello che chiedevano gli operatori telefonici, ma è qualcosa. Gli operatori telefonici, in effetti, miravano al riconoscimento della sufficienza di acquisire il consenso per l'attività di marketing, senza specificare il canale comunicativo, prescelto per l'attività. Il garante non ha accolto la richiesta in pieno, ritenendo che per forme di comunicazione (massiva e invasiva) come i sistemi automatizzati sia necessario che l'interessato sia informato specificamente. Tuttavia chi ha aderito al marketing automatizzato (come la posta elettronica, il telefax, i messaggi del tipo mms, multimedia messaging service, o sms, short message service, o strumenti di altro tipo), viene considerato disponibile anche per le altre forme (ritenute meno invasive) di marketing.

Questo il quadro delle decisioni. Chi, per finalità di «marketing diretto» tramite modalità automatizzate di contatto, acquisisce il consenso degli interessati può effettuare il medesimo trattamento anche mediante modalità tradizionali, come la posta cartacea o le chiamate telefoniche tramite operatore, senza dover richiedere agli stessi interessati un ulteriore consenso; a meno che l'interessato non abbia esercitato nei confronti di un singolo titolare uno specifico diritto di opposizione al trattamento. Gli operatori di marketing devono inserire nell'informativa e nella richiesta di consenso la precisazione che il consenso prestato per l'invio di comunicazioni commerciali e promozionali automatizzate implica la ricezione di tali comunicazioni anche attraverso modalità tradizionali, come la posta cartacea o le chiamate tramite operatore.

Inoltre il diritto di opposizione dell'interessato al trattamento dei propri dati personali per finalità di «marketing diretto» attraverso modalità automatizzate si estende a quelle tradizionali .

Ancora: rimane la possibilità per l'interessato di scegliere di ricevere comunicazioni solo modalità tradizionali. Infine le società che hanno già raccolto un consenso indifferenziato, sia per le comunicazioni automatizzate sia per quelle tradizionali, devono rendere noto agli interessati il fatto che possono scegliere l'una o l'alta modalità (per esempio solo quelle tradizionali) con una informativa ad hoc da rendere alla prima occasione utile, eventualmente mediante le ordinarie modalità di contatto .

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