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Superbonus assunzioni al sud

del 30/07/2013
di: di Daniele Cirioli
Superbonus assunzioni al sud
Bonus giovani più «pesante» al Sud. Per ogni assunzione a tempo indeterminato di giovani d'età tra 18 e 29 anni nelle regioni Molise, Campania, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia, il datore di lavoro potrà ridurre il versamento mensile dovuto all'Inps di un importo pari alla metà della retribuzione erogata al neoassunto, fino ad un massimo di 975 euro mensili, per 18 mesi: 325 euro mensili in più rispetto al valore originario dell'incentivo, che resta valido per le assunzioni effettuate nelle altre regioni. A stabilirlo è un emendamento approvato ieri dal senato che ha votato i primi due articoli del ddl di conversione del decreto legge n. 76/2013.

Bonus giovani

L'assemblea del senato ha approvato i primi due articoli del ddl di conversione del decreto lavoro. Il primo riguarda il bonus assunzione di lavoratori giovani. Una prima modifica mira a precisare che le assunzioni incentivate (si ricorda che sono soltanto quelle relative a giovani con età fino a 29 anni e disoccupati da almeno sei mesi oppure privi di diploma di scuola media superiore oppure che vivono da soli; basta una di queste tre condizioni) devono comportare un incremento occupazionale netto, salvo che il posto o i posti occupati si siano resi vacanti in seguito a dimissioni volontarie, invalidità, pensionamento per limiti d'età, riduzione volontaria dell'orario di lavoro o licenziamento per giusta causa e non in seguito a licenziamenti per riduzione del personale. Altra modifica sdoppia l'incentivo in due: il primo per il mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia) un'altra il restante territorio nazionale. Di conseguenza la misura del bonus diversificata nelle seguenti misure: metà della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per un periodo di 18 mesi, per le assunzioni effettuate nelle regioni del Mezzogiorno; un terzo della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per un periodo di 18 mesi, per le assunzioni effettuate in tutte le altre regioni. In ogni caso resta fermo che l'incentivo è corrisposto al datore di lavoro unicamente mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili e che il suo valore mensile non può comunque superare l'importo di 975 euro per lavoratore assunto nel Mezzogiorno e si 650 euro per lavoratore assunto negli altri territori. Le risorse necessarie al maggior bonus arrivano da una modifica al dlgs n. 504/1995: le imposte sui consumi di oli lubrificanti passano da 750 euro a 900 euro per mille kg e quelle sui consumi di bitumi di petrolio da 30,99 a 37,188 euro per mille kg.

Assunzioni in sette giorni

Altra novità riguarda la procedura di riconoscimento dell'incentivo. E' previsto, infatti, che l'Inps provveda entro tre giorni dalla presentazione della domanda di ammissione al beneficio da parte del datore di lavoro interessato, a fornire una specifica comunicazione in ordine alla sussistenza di una effettiva disponibilità di risorse per l'accesso al bonus. A seguito di tale comunicazione, il datore di lavoro ha un termine perentorio di sette giorni lavorativi per provvedere alla stipula del contratto di lavoro che dà titolo all'agevolazione. Entro il termine perentorio di ulteriori sette giorni lavorativi, il datore di lavoro ha poi l'onere di comunicare all'Inps l'avvenuta stipula del contratto.

Apprendistato più facile

L'articolo 2 del ddl di conversione del decreto lavoro, approvato ieri dal senato, riguarda le altre misure straordinarie a favore dell'occupazione, in particolare quella giovanile. Un emendamento del governo ha eliminato la straordinarietà e la temporaneità delle semplificazioni all'apprendistato, che si poteva applicare fino al 31 dicembre 2015.

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