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Requisiti: imbottigliare vino paga

del 27/07/2013
di: di Marilisa Bombi
Requisiti: imbottigliare vino paga
L'aver prestato la propria opera in qualità di responsabile di reparto imbottigliamento di una cantina la cui attività è rivolta prevalentemente nei confronti di ditte e grossisti, può essere considerato requisito valido ai fini dell'acquisizione della qualificazione professionale per l'avvio di attività di commercio al dettaglio relative al settore merceologico alimentare e per la somministrazione di alimenti e bevande ai sensi dell'articolo 71 comma 6 lettera b) del dlgs 59/2010. Lo ha stabilito il ministero dello sviluppo economico, direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica, Divisione IV - Promozione della concorrenza, nel parere 76177 dell'8 maggio 2013. In particolare, il Mise ha affermato che la qualifica del lavoratore dipendente deve essere riconosciuta dal contratto collettivo nazionale di riferimento, con particolare riguardo alle declaratorie dei livelli professionali nei quali il personale è inquadrato. Nel caso in cui la rispettiva declaratoria richieda almeno il possesso di conoscenze specifiche e tecniche e di conseguenza capacità tecnico-pratiche nello svolgimento di compiti operativi ed esecutivi, si possono ritenere dipendenti qualificati e quindi in possesso dell'abilitazione ai fini dell'esercizio dell'attività commerciale se l'attività è stata svolta per almeno due anni. A conclusione della nota, a firma del direttore Vecchio, si precisa anche che la qualificazione può considerarsi posseduta soltanto nell'ipotesi in cui il soggetto richiedente sia in regola con le contribuzioni previdenziali. In merito a tale specifica condizione va tuttavia osservato che in altro parere (11583 del 23 gennaio di quest'anno) la medesima direzione aveva affermato che per poter considerare validi i periodi di iscrizione risultanti presso l'Inps, il soggetto iscritto alla gestione commercianti anche se non in regola con i contributi avrebbe comunque avuto la possibilità di dimostrare di aver svolto attività lavorativa. E ciò in relazione al fatto che la norma di riferimento (art. 71, comma 6, lettera b del dlgs 59/2010) prevede che l'attività deve essere comprovata dalla «iscrizione» all'Inps, senza alcun riferimento, pertanto, ad eventuali mancati pagamenti delle contribuzioni. Tra l'altro, il dl 1/2012, all'art. 1 comma 2, ha previsto che le disposizioni che prevedono condizioni all'accesso delle attività economiche sono in ogni caso interpretate e applicate in senso tassativo e restrittivo.
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