Consulenza o Preventivo Gratuito

Al Senato l'onere di rimediare al Durt

del 27/07/2013
di: Beatrice Migliorini
Al Senato l'onere di rimediare al Durt
Il decreto del fare approda al Senato. Dopo 40 ore di sedute, infatti, ieri l'aula della Camera ha dato il via libera al decreto 69/2013, con 344 sì e 136 voti contrari. Dalla prossima settimana, quindi, la palla passerà a palazzo Madama che, in prima battuta, dovrà affrontare la questione relativa al tanto discusso Documento unico di regolarità tributaria (Durt). Oltre a quello di un calendario di lavori fitto e serrato. La scadenza di molti provvedimenti, infatti, si avvicina velocemente. Primo tra tutti il decreto energia (63/2013), in aula da lunedì, ma il cui termine ultimo per la conversione in legge è stabilito il 4 agosto e, all'interno del quale, oltre all'ecobonus, è in gioco l'aumento dell'Iva sui gadget editoriali e sui prodotti dei distributori automatici (mentre ieri le commissioni finanze e attività produttive della Camera hanno approvato un emendamento che cancella l'aumento dell'Iva dal 4% al 21% sugli allegati ai libri scolastici).

A dichiararsi soddisfatto del risultato ottenuto in merito al decreto del fare, il presidente della commissione bilancio, Francesco Boccia, secondo cui «la Camera ha approvato un provvedimento ampio, che apre al credito per le imprese e i professionisti attraverso il fondo di garanzia, riscrive le norme sulla riscossione con misure che vanno dal divieto di pignorabilità della prima casa alla rateizzazione fino a 120 rate, rifinanzia il nuovo modello Sabatini per gli investimenti alle piccole imprese, senza considerare il Wifi libero, l'accelerazione della spesa dei fondi europei, lo snellimento delle procedure della giustizia civile e il rafforzamento dei meccanismi di mediazione»

vota