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Sanzioni più severe con il sequestro delle attrezzature

del 27/07/2013
di: La Redazione
Sanzioni più severe con il sequestro delle attrezzature
La lotta all'abusivismo sanitario attraverso l'inasprimento delle pene e il sequestro dei beni. Nel pacchetto salute il ministro Lorenzin prende di mira anche il fenomeno dell'abusivismo e introduce nuove misure. Il punto di partenza sono i dati ricordati anche dallo stesso ministro: tra abusivi puri e odontotecnici che mettono impropriamente le mani nella bocca dei pazienti, si stima, come sottolineato dall'Eures, cui la Fnomceo e in prima linea la commissione Albo odontoiatri, aveva commissionato un'indagine ad hoc, che in Italia circolino circa 15 mila soggetti falsi dentisti. E che oltre a causare gravi rischi per la salute dei pazienti, nuocciono alla professionalità e all'immagine della categoria e dell'ordine. Il tutto senza grossi risvolti sanzionatori, giacché l'articolo 348 del codice penale che si occupa di questa materia stabilisce che chi abusivamente esercita una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello stato, «è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da lire duecentomila a un milione». In sostanza significa che l'abusivo colto in flagrante se la cava con 500 euro di multa o, passati i sei mesi, torna tranquillamente a delinquere riaprendo lo studio abusivo come prima dell'incursione della Guardia di finanza. È da qui che riparte il ddl. Prevedendo che per questa e per tutte le professioni mediche ci sia un'aggravante di reato in caso di abusivismo, con l'introduzione di una «nuova misura oltre quella pecuniaria: se un medico abusivo viene colto sul fatto», ha spiegato la Lorenzin, «gli vengono sequestrati i beni destinati alla professione e vengono dati alle strutture pubbliche o private che offrono cura e assistenza alle persone in difficoltà economica e sociale».
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