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Edili, lo sgravio anche nel 2013

del 26/07/2013
di: di Leonardo Comegna
Edili, lo sgravio anche nel 2013
Operativo anche per il 2013 lo sconto contributivo riservato al settore edile. Lo ricorda l'Inps con il messaggio n. 11999/2013 precisando che, se entro il 31 luglio non interviene il consueto decreto, decorsi 30 giorni, si applica la riduzione stabilita per l'anno precedente. Pertanto, dal 30 agosto 2013 le aziende edili potranno applicare lo sgravio nella misura del 2012, pari a 11,50%.

Lo sconto. La riduzione contributiva (dell'11,5%) si applica sulla parte di contribuzione a carico dei datori di lavoro, esclusa quella di pertinenza del fondo pensioni lavoratori dipendenti e il contributo destinato al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua. Opera per gli operai occupati con un orario di 40 ore settimanali; non spetta, quindi, per quelli occupati a tempo parziale e neppure per quei lavoratori per i quali sono previste altre specifiche agevolazioni contributive (ad esempio, assunzione da liste di mobilità ecc.). I datori di lavoro interessati sono quelli esercenti attività edile individuati dai codici Istat 1991 dal 45.11 al 45.45.2. L'incentivo, che compete per i periodi di paga da gennaio a dicembre 2013, è subordinato al rispetto delle condizioni previste in materia di retribuzione imponibile.

Modalità operative. Per poter fruire del beneficio è necessario inoltrare apposita istanza telematica (modulo Rid-Edil). L'istanza potrà essere inoltrata dopo l'emanazione del decreto ovvero, in mancanza di quest'ultimo, a decorrere dal 30 agosto 2013. Entro il giorno successivo all'inoltro, i sistemi informativi centrali effettueranno alcuni controlli formali e attribuiranno un esito positivo o negativo alla comunicazione. Le posizioni contributive relative ai datori di lavoro ammessi allo sgravio saranno contraddistinte dal Codice di Autorizzazione 7N che avrà validità da agosto a dicembre 2013. I datori di lavoro autorizzati potranno esporre lo sgravio nel flusso UniEmens.

Nell'ipotesi in cui il decreto, successivamente intervenuto, dovesse modificare la misura dello sgravio rispetto all'anno 2012, l'Istituto provvederà a recuperare l'eccedenza, ovvero fornirà alle aziende istruzioni per il conguaglio delle differenze a credito.

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