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I notai dicono no e bloccano le srls

del 26/07/2013
di: Paolo Catani
I notai dicono no e bloccano le srls
I notai bloccano le Srl semplificate. La motivazione di tale rifiuto risiederebbe nel fatto che il governo Letta, con il dl 76/2013, ha eliminato il limite dei 35 anni senza però modificare il modello standard di atto costitutivo di cui al dm 138 del 23 giugno 2012 (istitutivo delle Srls), che ne fa espressamente menzione. Questa situazione ha di fatto determinato uno stallo nella possibilità di stipula di tali società dato che si tratta appunto di modello predefinito per legge, la cui applicazione peraltro impone ai notai di operare senza onorario.

Le introdotte modifiche normative relative alle Srls con statuto standard a oggi hanno di certo avuto l'effetto opposto a quello auspicato dagli operatori economici, dato che proprio nell'abolizione del limite di età si nasconde la beffa.

Il problema è macroscopico. Urge un'immediata soluzione governativa con l'introduzione di uno statuto standard privo di riferimenti all'età dei soci, una soluzione chiara e senza tentennamenti, altrimenti è elevato il rischio che le Srls diventino un altro brutto monumento alla tristemente famosa burocrazia italiana.

Che peccato! La buona idea di una Srl semplificata, quasi a costo zero, va a mutuare altre realtà giuridiche del panorama internazionale e rappresenta un'occasione per coloro che desiderano fare impresa dedicando ogni risorsa al proprio progetto imprenditoriale, senza costi accessori eccessivi.

I detrattori di questo genere di società si sono già espressi dicendo: una Srl con 1 euro di capitale? E quale banca gli aprirà un conto corrente affidato? Bella domanda, ma chi lavora tutti giorni in questa economia risponde convinto: la stessa che ha richiesto le firme personali dei soci a garanzia della Srl con statuto ordinario.

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