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Pirateria, rimozioni a richiesta

del 26/07/2013
di: di Antonio Ciccia
Pirateria, rimozioni a richiesta
Rimozione dei contenuti caricati in rete in violazione del diritto di autore: questa la misura delineata nello schema di regolamento dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) per la tutela del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica; il regolamento non tocca, invece, gli utenti finali e il peer to peer (condivisione di file).

Prima di arrivare alla rimozione d'ufficio dei contenuti illeciti si deve però rivolgere una richiesta di rimozione spontanea al gestore della pagina internet. Lo schema di regolamento è ora sottoposto a una consultazione pubblica della durata di 60 giorni.

Il provvedimento mira a contemperare la tutela del diritto d'autore con alcuni diritti fondamentali, quali la libertà di manifestazione del pensiero e di informazione, il diritto di accesso a internet, il diritto alla privacy.

Il regolamento si concentra, quindi, sulle violazioni esercitate con finalità di lucro e assegna carattere assolutamente prioritario alla lotta contro la pirateria «massiva». Sono esclusi gli utenti finali (downloaders) e il cosiddetto peer to peer.

La procedura proposta, pur svolgendosi in tempi brevi, è basata sul rispetto del principio del contraddittorio in modo da consentire a tutti i soggetti interessati di far valere le proprie ragioni. In linea con la connotazione del diritto d'autore come diritto soggettivo disponibile, è previsto che il procedimento dinanzi all'Agcom possa essere avviato solo su istanza del soggetto legittimato, non d'ufficio, e dopo aver rivolto, senza esito positivo, una richiesta di rimozione al gestore della pagina internet.

Lo schema prevede, infatti, che qualora un soggetto legittimato ritenga che un'opera digitale resa disponibile su una pagina internet violi un diritto d'autore o un diritto connesso, può inviare una richiesta di rimozione.

Se l'opera digitale che si assume diffusa in violazione della legge sul diritto d'autore non sia stata rimossa, allora, il soggetto legittimato può richiederne la rimozione all'Agcom.

Tra l'altro è prevista una fase di conciliazione iniziale: se l'uploader, il gestore della pagina internet o i prestatori di servizi si adeguano, l'Agcom archivia il procedimento. In caso contrario il procedimento prosegue e il garante adotterà provvedimenti a tutela del diritto di autore come la rimozione selettiva delle opere digitali diffuse in violazione del diritto d'autore o dei diritti connessi o alla disabilitazione dell'accesso alle medesime. O ancora misure come il al reindirizzamento automatico verso una pagina internet, appositamente redatta, delle richieste di accesso alla pagina internet su cui è stata accertata la presenza di opere digitali diffuse in violazione del diritto d'autore o dei diritti connessi.

Il regolamento non si riferisce ai downloader e alle applicazioni e ai programmi per elaboratore attraverso i quali si realizzi la condivisione diretta tra utenti finali di opere digitali attraverso reti di comunicazione elettronica

Il provvedimento prevede l'istituzione di un Comitato incaricato di sviluppare forme di autoregolamentazione per la diffusione di contenuti digitali legali, di monitorare l'applicazione del regolamento e di formulare all'Agcom proposte di aggiornamento in relazione ai cambiamenti tecnologici e di mercato.

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