Consulenza o Preventivo Gratuito

Operazioni intraeuropee, il bonifico non scagiona

del 25/07/2013
di: di Benito Fuoco e Nicola Fuoco
Operazioni intraeuropee, il bonifico non scagiona
In caso di contestazione sulla effettiva esecuzione, le operazioni intracomunitarie in esenzione d'imposta devono essere provate con ogni mezzo che abbia certezza e incontrovertibilità (quali certificazione doganale o attestazioni pubbliche) ma non con documenti di origine privata, quali la documentazione bancaria dell'avvenuto pagamento. Sono le motivazioni che si leggono nella sentenza n. 56/1/13 emessa dalla sezione prima della Ct provinciale di Cremona depositata in segreteria il 14 maggio scorso. La vertenza riguarda un accertamento con cui le Entrate di Cremona, su segnalazione delle Dogane, recuperava materiale imponibile e una maggiore Iva oltre interessi e sanzioni. La contestazione traeva origine dalla circostanza che il codice identificativo Iso rilasciato a due diverse aziende committenti estere, risultavano il primo inesistente e il secondo cessato sin dal 1994. La società, opponendo l'accertamento, riferiva come le transazioni fossero realmente avvenute, circostanza che si poteva agevolmente rilevare dalla documentazione bancaria, questa dimostrava sia l'esistenza dei clienti esteri, sia l'esecuzione delle forniture contestate. Il Collegio, superando quelle che potevano essere violazioni formali, aggiunge come la ricorrente non abbia adeguatamente provato l'effettiva esecuzione delle transazioni. «A norma della legge n.427/93», osservano i giudici, «le cessioni intracomunitarie, come quella in esame, sono effettuate senza applicazione nei confronti dei cessionari che abbiano comunicato il numero di identificazione attribuito dallo stato di appartenenza». La commissione prosegue dicendo come il soggetto attivo dello scambio debba avviare una procedura di verifica richiedendo al ministero la conferma del numero di identificazione attribuito al cessionario. Sia pure non attivata questa verifica, il Collegio rileva come non siano state offerte prove concrete per dimostrare l'avvenuta esecuzione. «Tali prove», aggiunge la sezione, «possono essere fornite con ogni mezzo, purché esse abbiano carattere di certezza e incontrovertibilità, quale può essere l'attestazione di pubbliche amministrazioni del paese di destinazione...; mentre documenti di origine privata, come la documentazione bancaria dell'avvenuto pagamento, non possono costituire prova idonea».

© Riproduzione riservata

vota