Consulenza o Preventivo Gratuito

Azienda, elusiva la cessione con gli avanzi di magazzino

del 25/07/2013
di: La Redazione
Azienda, elusiva la cessione con gli avanzi di magazzino
Sussiste elusione fiscale nella cessione d'azienda fatta contestualmente alla vendita delle rimanenze di magazzino. È, inoltre, del tutto irrilevante il controllo dell'autorità giudiziaria al quale viene sottoposta l'impresa nell'ambito del concordato preventivo. Ad affermarlo, la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 17956 di ieri, ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle entrate avente a oggetto la contestazione al contribuente di abuso del diritto tramite la cessione contestuale (nello stesso giorno) dell'azienda e delle rimanenze di magazzino.

Ad avviso del Collegio di legittimità, il controllo dell'autorità giudiziaria è del tutto irrilevante rispetto a un'operazione commerciale posta in essere al solo scopo di ottenere un indebito risparmio d'imposta. Per i Supremi giudici, non è infatti significativo il fatto che l'operazione si sia svolta sotto gli occhi delle autorità nell'ambito della procedura del concordato preventivo. Anche in questo caso per la Corte è applicabile l'art. 37-bis del dpr 600/1973, apparendo evidente che l'atto sia solo finalizzato «ad aggirare obblighi e conseguire vantaggi fiscali ottenuti mediante l'uso distorto, pur se non contrastante con alcuna specifica disposizione, di strumenti giuridici idonei a ottenere un'agevolazione o un risparmio d'imposta, in difetto di ragioni economicamente apprezzabili che giustifichino l'operazione, diverse dalla mera aspettativa di quei benefici». Di diverso avviso, invece, la procura generale che ha concluso per il rigetto del ricorso del fisco.

vota