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La mediazione civile continua a produrre controversie

del 24/07/2013
di: La Redazione
La mediazione civile continua a produrre controversie
In questi giorni “caldi” quanto a produzione di leggi, la mediazione civile e commerciale, da strumento estragiudiziale risolutivo di controversie, è diventata, a sua volta, oggetto di contesa. In particolare, è sulla sua obbligatorietà che resta accesa la diatriba tra favorevoli e contrari, con ripercussioni sulle disposizioni in termini di modalità, procedure e tariffe da applicare per il cittadino che vi ricorre.

Di tutto questo si è parlato il 16 luglio scorso nel forum LIF di Confsal dal titolo Misure urgenti per superare la crisi del lavoro nel settore della mediazione civile. Grande la partecipazione, soprattutto da parte degli addetti ai lavori, dai responsabili di organismi di mediazione ai responsabili scientifici di enti di formazione dei mediatori, ai mediatori professionisti, ai lavoratori del settore della mediazione civile e commerciale. A questa platea, non solo interessata ma anche, e giustamente, preoccupata per il futuro proprio e per quello della propria professione, si è rivolto Gabriele Albertini, membro della Commissione giustizia del Senato. Nel suo messaggio, condiviso anche dal ministro Cancellieri, Albertini ha ribadito l'interesse del governo ad allinearsi in tempi rapidi alle disposizioni comunitarie in materia di mediazione e conciliazione estragiudiziale e a offrire alla cittadinanza, seppure in via sperimentale, l'opportunità di vedersi risolte in tre mesi e a basso costo le controversie in materia civilistica.

Subito dopo, Marco Paolo Nigi, segretario generale della Confsal - la confederazione che, insieme a Cifa (Confederazione italiana federazioni autonome), ha organizzato l'evento – ha fissato nel suo intervento i due principi che per il sindacato reggono l'intera architettura normativa della mediazione civile: primo, al di là del giusto tempo di sperimentazione, la norma deve essere equa già al momento di nascere; secondo, prima di ogni altra cosa va garantito e va tutelato il lavoro, e con esso la qualità delle competenze di chi vi opera. A seguire, Nigi ha illustrato proposte e richieste specifiche per i lavoratori e gli operatori del settore, in particolare le misure urgenti per il rilancio della mediazione, la reintroduzione del settore nel paniere Istat, l'opportunità di ricorrere a una richiesta di risarcimento danni, l'importanza della nascita e della registrazione al Cnel e al ministero del Lavoro del primo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro di settore.

Al termine, la platea ha dato mandato alle parti sociali presenti e riconosciute come rappresentative - Confsal-Falmef come organizzazione sindacale e Confomef come organizzazione datoriale - di presentare ai ministeri competenti, insieme con l'istanza di riconoscimento della loro rappresentatività, la richiesta di apertura di una negoziazione volta a stipulare un accordo programmatico per incentivare l'occupazione e la rioccupazione e un accordo governativo per garantire l'accesso alla Cassa integrazione guadagni in deroga ai lavoratori.

Il Forum Lif, giunto al secondo appuntamento, viene sponsorizzato dal fondo interprofessionale FonARCom e dal progetto SVARI 2 di Confsalform, ente di formazione della confederazione Confsal. Per gli organismi di mediazione e gli enti di formazione interessati a sottoscrivere gli accordi, il contatto di riferimento è info@confsalfalmef.it.

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