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Valori Omi, sos tranello fiscale

del 24/07/2013
di: di Beatrice Migliorini
Valori Omi, sos tranello fiscale
Maggiore imposizione fiscale e mancanza di tutela giurisdizionale. Questi i principali rischi collegati al potenziale utilizzo, per il calcolo delle rendite catastali, dei valori locativi dell'Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) durante la fase di transizione fino alla riforma del catasto (si veda ItaliaOggi del 12 e 17 luglio). Questo l'allarme lanciato ieri dalla Confedilizia.

Imposizione fiscale. Se i lavori in commissione finanze alla camera stanno tracciando le linee guida per il nuovo catasto, è anche vero però che dovranno essere chiarite le modalità di gestione della fase di transizione che intercorrerà tra l'inizio dei lavori sulla riforma e la loro conclusione, stimata dal direttore dell'Agenzia delle entrate, Attilio Befera, in cinque anni (si veda ItaliaOggi del 5 giugno 2013). Tra le proposte avanzate, ma non ancora confermate, anche quella relativa al possibile utilizzo, per il calcolo delle rendite catastali, dei valori forniti dall'Omi. «Il problema», ha spiegato a ItaliaOggi il presidente della Confedilizia Corrado Sforza Fogliani, «è che non solo i valori Omi, nello specifico quelli locativi, sono ricavati dall'applicazione di coefficienti ignoti derivanti dai valori di mercato, ma anche che, per stessa ammissione dell'Agenzia delle entrate, l'utilizzo dei valori Omi nell'ambito di un processo estimale non può che condurre a indicazioni di larga massima». Un criterio, quindi, non del tutto attendibile, secondo Sforza Fogliani, che potrebbe avere delle ripercussioni dirette in ambito impositivo, data l'elevata differenza tra i valori attuali delle rendite e quelli derivanti dall'applicazione dei valori locativi Omi. «Sia che il governo opti per una riforma dell'imposizione fiscale su base reddituale, sia su base patrimoniale», ha sottolineato il presidente, «la differenza in termini percentuali tra le due tipologie di rendite è tale da fare sì che, necessariamente, l'imposizione fiscale subisca un aumento, nonostante le rassicurazioni in questo senso da parte della commissione finanze della camera».

Tutela giurisdizionale. Sempre legato all'utilizzo dei valori Omi, il problema relativo alla reale tutela giurisdizionale in caso di discrasia tra gli effettivi redditi producibili dagli immobili e quelli derivanti dalle stime dell'Osservatorio. «Non sono sufficienti i metodi di tutela previsti dai lavori sulla delega fiscale, perché sono tutti mezzi che agiscono sotto il profilo della legittimità», ha evidenziato Sforza Fogliani, «mentre è necessario che al singolo cittadino sia data la possibilità di poter impugnare nel merito il valore finale della rendita catastale».

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