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Incentivi Ppc anche senza requisiti

del 23/07/2013
di: di Benito Fuoco e Nicola Fuoco
Incentivi Ppc anche senza requisiti
Le agevolazioni concesse per l'acquisto della piccola proprietà contadina spettano anche ad una società agricola che al momento della stipula notarile non sia ancora in possesso della qualifica di Iap. Anche a una società, infatti, entro tre anni dalla stipula notarile è consentito di ottenere e dimostrare il possesso dei requisiti di legge indicati in atto. Sono le motivazioni che si ricavano dalla lettura della sentenza n. 57/8/13 emessa dalla Commissione tributaria regionale della Lombardia, depositata in segreteria il 18 Aprile scorso. Il caso tratta di un avviso di liquidazione con cui le Entrate di Cremona intendevano revocare le agevolazioni per l'acquisto della piccola proprietà richieste in sede di stipula notarile di un terreno agricolo nell'anno 2008. Secondo l'ufficio, la società al momento dell'acquisto non possedeva i requisiti di Imprenditore agricolo professionale (Iap) come dichiarato in atti, pertanto non aveva diritto alle agevolazioni richieste. La Commissione provinciale rigettava il ricorso della società; i giudici provinciali avevano rilevato come la stessa società, al momento della stipula notarile non possedesse ancora la qualifica di Iap, qualifica richiesta il mese successivo ed ottenuta solo dopo ulteriori trenta giorni. Nella sentenza di cui al commento, il collegio regionale, capovolgendo completamente la decisione della Commissione provinciale di Cremona, accoglie il ricorso del contribuente. La Ctr equipara, così, la posizione dell'imprenditore agricolo a quello della società, e concede tre anni per il perfezionamento dell'acquisto agevolato, così come previsto dalla legge n. 604/1954, applicabile alle società per effetto del decreto legislativo n. 228 del 2001. Quanto stabilito dai giudici lombardi vale sino al 31 dicembre 2009, data da cui l'articolo 2, dl 30 dicembre 2009, n. 194 (convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25) innovando quanto disposto dalla legge n. 604/1954, ha individuato, con decorrenza 28 febbraio 2010, diversi requisiti per l'applicazione delle agevolazioni in materia di imposte indirette per la piccola proprietà contadina. Con l'introduzione della legge n. 25/2010, quindi, sotto il profilo soggettivo assume primaria rilevanza l'iscrizione nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale del beneficiario dell'agevolazione (coltivatore diretto ed imprenditore agricolo professionale) tenuta presso l'Inps, chiarendosi, indirettamente, che non sono più agevolati gli «aspiranti » imprenditori agricoli. Sotto il profilo oggettivo risultano interessati all'agevolazione solo gli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni e relative pertinenze, qualificati agricoli in base agli strumenti urbanistici. Sono esclusi, di conseguenza, gli atti a diverso titolo ovvero quelli che riguardano terreni non qualificabili agricoli secondo gli strumenti urbanistici.
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