Consulenza o Preventivo Gratuito

La mediazione congela i tempi

del 23/07/2013
di: di Debora Alberici
La mediazione congela i tempi
La mediazione interrompe il decorso del termine semestrale per proporre istanza di equa riparazione per irragionevole durata del processo. È infatti del tutto irrilevante la decisione del Giudice delle leggi che ha escluso l'obbligatorietà dell'istituto. Lo hanno sancito le Sezioni unite civili della Corte di cassazione che, con la sentenza n. 17781 del 22 luglio 2013, hanno accolto il ricorso di una cittadina. La vicenda prende le mosse da una causa condominiale durata per più di dieci anni. Una volta passata in giudicato la sentenza definitiva la donna ha fatto istanza per la mediazione obbligatoria al fine di ottenere l'equa riparazione per irragionevole durata del processo. Il ministero della giustizia non si è costituito essendo stata nel frattempo depositata la decisione della Consulta che ha escluso l'obbligatorietà della conciliazione. Quindi sono decorsi inutilmente sei mesi dalla sentenza definitiva. Termine utile, secondo la legge Pinto, per proporre l'istanza di ristoro. Ma la Cassazione ha ritenuto che la decorrenza di tale termine fosse interrotta dalla proposizione del tentativo di mediazione. Il Massimo consesso di Piazza Cavour ricorda infatti che «anche se la dichiarazione di illegittimità costituzionale dell'art. 5 del dlgs. n. 28 del 2010, di cui alla sentenza del 6 dicembre 2012 n. 272 della Consulta, ha escluso la obbligatorietà della mediazione in ogni controversia civile vertente su diritti disponibili e se la mediazione non costituisce più condizione di proponibilità della domanda, resta fermo l'effetto della istanza di mediazione d'interruzione della prescrizione e di impedimento per una sola volta della decadenza dal diritto di agire per equa riparazione, essendo rimasta ferma l'applicazione del sesto comma dell'art. 5, che non è stato dichiarato in contrasto con la carta costituzionale ed è coerente agli intenti deflattivi del contenzioso giudiziario». Nessun rilievo ha la mancata comunicazione al ministro della intervenuta conciliazione stragiudiziale della vertenza sull'indennizzo, potendo il dicastero chiedere notizia di ogni mediazione.

© Riproduzione riservata

vota