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No all'atto di appello se manca la copia in Ctp

del 20/07/2013
di: Sergio Trovato
No all'atto di appello se manca la copia in Ctp
Il giudice tributario deve dichiarare inammissibile d'ufficio l'atto d'appello se il ricorrente non deposita una copia presso la commissione provinciale che ha pronunciato la sentenza impugnata, anche se la controparte non ne contesta l'illegittimità, considerate le ragioni di ordine pubblico processuale cui risponde questo adempimento. Inoltre, nonostante la legge non indichi espressamente un termine ad hoc, la copia dell'appello va depositata entro 30 giorni dalla notifica del ricorso. Lo ha affermato la commissione tributaria regionale di Firenze, sezione IX, con la sentenza n. 60 del 30 aprile 2013. Secondo la commissione regionale, il deposito della copia del ricorso presso la commissione provinciale risponde a ragioni di ordine pubblico processuale. La sua ratio è quella «di non gravare la segreteria del giudice di appello di compiti informativi necessariamente intempestivi (perché successivi alla costituzione in giudizio dell'appellante) e organizzativamente onerosi». E il giudice ha il potere, oltre che il dovere, di rilevare d'ufficio l'inammissibilità del ricorso, anche nel caso in cui la controparte non faccia una specifica istanza. Questo potere va esercitato tutte le volte in cui riscontri errori commessi dalle parti che attengono alla regolarità del processo. Per il giudice d'appello, anche se il termine per il deposito della copia dell'atto non è previsto dalla normativa processuale, «non può che identificarsi con quello stabilito per la costituzione in giudizio dell'appellante». Infatti, in base all'articolo 53 del decreto legislativo 546/1992, la fase processuale inizia con la notificazione, consegna o spedizione (in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento) del ricorso a coloro che sono stati parti nel giudizio di primo grado. È poi richiesto il deposito presso la segreteria della commissione regionale adita entro il termine perentorio di 30 giorni. Dal 3 dicembre 2005, però, sono imposti ulteriori adempimenti. Una copia dell'atto, a pena d'inammissibilità, deve essere depositata anche presso la segreteria del giudice di primo grado che ha pronunciato la sentenza impugnata. Questo onere sussiste solo se l'appello non viene notificato tramite ufficiale giudiziario.

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