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Srl, compensi deducibili con l'ok dei soci

del 20/07/2013
di: Debora Alberici
Srl, compensi deducibili con l'ok dei soci
Il compenso dell'amministratore di società di capitali non è deducibile dall'impresa in assenza di una specifica delibera dell'assemblea. Infatti, ha sancito la Corte di cassazione con la sentenza n. 17673 del 19 luglio 2013, il beneficio fiscale è ammesso solo nel caso in cui il pagamento in favore dei manager sia prestabilito nello statuto o nel consesso dei soci.

La sezione tributaria ha quindi accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria presentato contro la decisione della Ctr del Piemonte che aveva annullato l'atto impositivo con il quale era stato disposto il recupero a tassazione delle maggiori imposte della srl per assenza dei requisiti di deducibilità dei compensi erogati agli amministratori.

Per l'ufficio era irregolare il pagamento all'amministratore senza una clausola dello statuto ad hoc e soprattutto in assenza di una delibera dell'assemblea dei soci.

La tesi, ribadita nel ricorso in Cassazione, ha fatto breccia presso la sezione tributaria che ha accolto il gravame.

Ad avviso dei Supremi giudici, infatti, l'attività di amministratore di società è compresa fra i rapporti aventi per oggetto la prestazione di attività che, pur avendo contenuto intrinsecamente professionale, è svolta senza vincolo di subordinazione in favore di un determinato soggetto.

Inoltre, qualora il compenso non sia stabilito nello statuto, è necessaria una esplicita delibera assembleare, che non può considerarsi implicita in quella di approvazione del bilancio, attesa la natura imperativa e inderogabile della previsione normativa, discendente dall'essere la disciplina del funzionamento delle società dettata, anche, nell'interesse pubblico al regolare svolgimento dell'attività economica, oltre che dalla previsione come delitto della percezione di compensi non previamente deliberati dall'assemblea.

In altre parole, l'approvazione del bilancio contenente la decisione relativa ai compensi degli amministratori non è idonea a configurare la specifica delibera richiesta dall'art. 2389 c.c., salvo che un'assemblea convocata solo per l'approvazione del bilancio, essendo totalitaria, non abbia espressamente discusso e approvato la proposta di determinazione dei compensi.

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