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Malavasi, all'attacco sul fondo di garanzia

del 20/07/2013
di: La Redazione
Malavasi, all'attacco sul fondo di garanzia
Artigiani e pmi all'attacco sul Fondo di garanzia. Va ripristinata la riserva che destinava l'80% delle risorse a sostegno dei finanziamenti delle piccole imprese, prevista dal dl n. 201/2011 e poi abrogata dal decreto «Fare». Da cancellare anche l'emendamento che prevede l'introduzione del Durc fiscale per evitare la responsabilità solidale negli appalti (si veda articolo a fianco). Ivan Malavasi, presidente di Rete Imprese Italia, traccia la rotta sulle correzioni che governo e parlamento devono apportare ai decreti in conversione «per evitare di penalizzare ulteriormente il 99,4% del sistema produttivo italiano».

Domanda. Perché ritenete necessario tornare a riservare l'80% delle risorse del Fondo di garanzia ai prestiti fino a 500 mila euro?

Risposta. L'eliminazione di questo vincolo comporta una concentrazione del plafond disponibile a vantaggio dei soggetti più grandi, che già possiedono un'adeguata forza contrattuale nei confronti delle banche. Inoltre così facendo si esauriranno rapidamente le risorse. In commissione era stato votato all'unanimità un emendamento che avrebbe riportato le cose come erano prima del dl n. 69/2013, ma su richiesta del governo l'intervento è stato accantonato. Speriamo si sia trattata solo di una svista e che l'errore possa essere corretto. Viceversa a pagare il conto saranno come al solito le imprese di piccole dimensioni, che già sentono più di tutti il peso del credit crunch.

D. Parliamo della nuova modifica alla responsabilità solidale negli appalti. Perché ritenete il Durt un adempimento ingestibile?

R. Siamo di fronte a un eccesso di burocrazia inspiegabile, oltre che dannoso per un sistema già messo a dura prova da una crisi senza precedenti. Chiedere alle imprese di comunicare periodicamente all'Agenzia delle entrate i dati delle buste paga dei dipendenti è paradossale, oltre che inutile. L'esperienza sul campo ha chiaramente dimostrato che l'istituto della responsabilità solidale negli appalti non funziona: ora, invece di semplificare il sistema, lo si ingarbuglia ancora di più. Mentre gli altri paesi europei stanno tagliando tempi e costi delle pratiche amministrative, da noi avviene l'esatto contrario.

D. Che proposte avete presentato sul dl n. 63/2013 per migliorare le agevolazioni fiscali sulla casa?

R. Nei prossimi giorni si chiuderanno i lavori in senato. Nel bonus del 50% per le ristrutturazioni, che costituisce un ottimo incentivo, devono essere ricompresi pure gli interventi per l'adeguamento antisismico degli edifici. Non si tratta di un'attività di lobby volta a favorire qualche categoria, ma è in gioco la sicurezza della collettività, come purtroppo la storia recente italiana dimostra.

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