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Incompatibile la proroga ai produttori di latte

del 18/07/2013
di: La Redazione
Incompatibile la proroga ai produttori di latte
Per la Commissione europea è «incompatibile con il mercato interno» l'aiuto sotto forma di pagamento differito concesso dall'Italia ai suoi produttori di latte. Lo ha stabilito l'esecutivo comunitario in riferimento all'applicazione che l'Italia ha dato alla decisione comunitaria che autorizzato il paese a sostituirsi ai produttori per versare al bilancio dell'Ue l'importo dovuto a titolo del prelievo sul latte per il periodo dal 1995-1996 al 2001-2002 e a recuperare tale somma dai produttori in quattordici rate annuali di pari importo senza interessi. Nel 2011, denuncia la Commissione europea, l'Italia ha approvato una legge che concede ai produttori di latte una proroga semestrale per il versamento di una delle rate. I produttori che si sono avvalsi di questa proroga a detta dell'esecutivo comunitario «hanno beneficiato di un aiuto equivalente a un prestito senza interessi che nessuna norma in materia di concorrenza permette di giustificare». Inoltre la proroga di pagamento, «oltre a comportare una violazione della decisione del Consiglio, poiché non è più rispettata l'uniformità delle rate, istituisce, per i beneficiari, un sistema di rateizzazione dei pagamenti che non è più disciplinato dalla decisione del Consiglio». Tale sistema di rateizzazione per Bruxelles «non è peraltro giustificabile da alcuna norma in materia di concorrenza». Perciò alla luce di questa decisione l'Italia dovrà recuperare gli aiuti incompatibili maggiorati degli interessi dovuti. Nella fase di recupero, precisa la Commissione, gli aiuti conformi alle disposizioni del regolamento agricolo de minimis «non saranno considerati come aiuti di stato e non saranno pertanto recuperati».
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