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Disciplina, si cambia registro

del 17/07/2013
di: di Massimo D'Onofrio Unagraco Chieti
Disciplina, si cambia registro
Seppur con ritardo, cui siamo ormai abituati, il 15 maggio 2013 è stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale del ministero di Giustizia n. 9/2013 il «Regolamento che disciplina i criteri per la ripartizione delle funzioni disciplinari e amministrative tra i consiglieri del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli Esperti Contabili ai sensi di quanto previsto dall'art. 8, comma 8 del dpr 137/2012» e il «Regolamento che disciplina i criteri di proposta dei candidati e le modalità di designazione dei componenti dei Consigli territoriali degli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ai sensi di quanto previsto dall'art. 8, comma 3 del dpr 137/2012». Tali regolamenti risultano essere stati approvati dal commissario straordinario con delibera dell'8/11/2012 e trasmessi al ministero della Giustizia il successivo 7/3/2013.

Sul sito istituzionale del Cndcec sono pubblicate le informative nn. 3 del 21/5/2012 e 5 del 12/6/2013 aventi ad oggetto rispettivamente la pubblicazione dei regolamenti e le note interpretative dei regolamenti stessi.

In questa sede vorremmo commentare la sola regolamentazione della funzione disciplinare dei Consigli di disciplina territoriali.

Ai Consigli di disciplina territoriali, istituiti presso ogni Consiglio dell'Ordine, compete il potere di iniziare l'azione disciplinare, ad essi sono altresì affidati i compiti di istruzione e decisione delle questioni disciplinari.

La composizione di tale Consiglio non può superare il numero dei componenti dei Consigli degli Ordini. Può essere composto da non iscritti o da iscritti, purché questi ultimi risultino iscritti all'Albo da almeno cinque anni.

La nomina del Consiglio di disciplina spetta al presidente del Tribunale competente per territorio. Ciascun Ordine locale dovrà invitare tutti gli iscritti, in possesso dei requisiti di cui all'art. 3 comma 8 del citato regolamento, a presentare una propria candidatura allegando, pena esclusione, idoneo curriculum vitae. Le dichiarazioni dovranno essere rese ai sensi e per gli effetti degli artt. 46 e 47 del dpr 445/2000.

Entro 15 giorni dalla ricezione di tale invito, l'interessato dovrà presentare la propria candidatura.

Entro il termine di 120 giorni dalla pubblicazione del regolamento in esame (quindi entro il 12.9.2013), il Consiglio dell'Ordine dovrà inviare l'elenco dei candidati al presidente del tribunale competente; qualora l'Ordine territoriale comprendesse più tribunali, la nota interpretativa n. 5 del 12.6.2013 ritiene che l'Ordine stesso debba inviare la comunicazione a tutti i tribunali interessati.

L'elenco da trasmettere al presidente del tribunale deve essere composto da un numero di nominativi pari al doppio (più cinque supplenti) del numero dei Consiglieri che devono essere designati (esempio sulla nota interpretativa n. 5: 11 consiglieri + 5 supplenti=16, l'elenco deve contenere 32 nominativi).

Qualora non si dovesse raggiungere il numero previsto di candidati, sarà cura dell'Ordine territoriale proporre propri candidati, scegliendoli anche fra i non iscritti.

Spetta al più anziano dei nominati dal presidente del Tribunale la funzione di presidente del Consiglio di disciplina (anzianità di iscrizione all'albo o in presenza di non iscritti all'albo con maggiore anzianità anagrafica), mentre spetta al più giovane la funzione di Segretario (minore anzianità di iscrizione all'albo o in presenza di non iscritti all'albo con minore anzianità anagrafica).

Il Consiglio di disciplina, così nominato, resta in carica per il medesimo periodo del Consiglio dell'Ordine e comunque sino all'insediamento del nuovo Consiglio di disciplina.

Le riunioni hanno luogo separatamente da quelle del Consiglio dell'Ordine e si tengono ordinariamente presso la stessa sede. Il Consiglio di disciplina territoriale, svolge la propria attività in piena autonomia organizzativa e con indipendenza di giudizio, rispettando le vigenti disposizioni di legge ed i regolamenti relativi ai procedimenti disciplinari (il testo attualmente vigente risulta essere quello approvato dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili nella seduta dei giorni 11 e 12/11/2009 «Regolamento per l'esercizio della funzione disciplinare territoriale»).

I procedimenti disciplinari pendenti alla data di insediamento dei nuovi Consigli di disciplina sono istruiti dai Consigli degli Ordini o dalle Commissioni disciplinari (qualora istituite) in conformità alle disposizioni vigenti.

Senza voler entrare nel merito delle disposizioni normative, anche in questo caso si sono perse due occasioni importanti: coinvolgere le colleghe e le nuove generazioni. Una previsione di candidatura obbligatoria di genere o l'eliminazione del vincolo quinquennale per poter accedere ai Consigli di Disciplina avrebbe rappresentato un interessante senso di civiltà.

Auspichiamo il massimo coinvolgimento di tutte le colleghe e di tutti i colleghi a tale iniziativa che rappresenta una interessante novità sul fronte della gestione della funzione disciplinare.

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